Azzurro deluso per l'eliminazione: "Sono fuori forma". Male anche Dotto: "La semifinale era alla mia portata"
Londra, 31 luglio 2012 - Colpa sua, “perché sono fuori forma”, ma colpa anche di tutti gli altri, “serve una resa dei conti”. Da Filippo Magnini ci si aspettava qualcosa di più del sesto posto (49''18 il tempo) in batteria nei 100 metri stile. Niente da fare, sesto posto e addio semifinale.
''La velocità ha 'cannato' completamente la preparazione olimpica, da settembre bisogna cambiare tutto. Da gennaio tutti male, serve una resa dei conti – dice amareggiato Pippo -. So di aver dato tutto, ma in gara non rendiamo, è un peccato presentarsi a un'Olimpiade così”. E' un fiume in piena Magnini: “Lo sapevo che oggi non sarebbe andata bene. Non mi sento in forma: anzi, mi sento pesante. La condizione non è ideale: è stato sbagliato certamente qualcosa". E ancora: "In questo momento non sono in forma e non posso fare di più. Peccato: non voglio comunque puntare il dito contro nessuno. Quando sto bene posso competere con gli altri e l'ho dimostrato. Adesso, però, non sto al meglio", ha ribadito il nuotatore azzurro.
Eliminato anche Dotto, giunto settimo nella sua batteria con il crono di 49''43. “Qualcosa non va. Mi dispiace. La semifinale era tranquillamente alla mia portata. Bastava un 48"9; ma stamattina ho fatto un tempo orribile". Pensiero di Luca, che continua: “La colpa di questo stato di forma non buono e un po' di tutti: di noi ragazzi e dell'allenatore. Il gruppo funziona: l'anno scorso i risultati sono stati positivi. Quest'anno, invece, sta andando tutto storto. Certamente hanno influito gli infortuni; ma qualche cosa non ha funzionato anche nella preparazione", ha concluso l'azzurro.
Di sicuro nel 2016 Usain Bolt, vorrà esserci ancora. Mancheranno invece Josefa Idem e Kobe Bryant
dell'inviato Leo Turrini