Dopo cinque anni di dominio l'azzurra cede il passo all'americana Schmitt. Per Phelps, argento e oro nella staffetta: 19 medaglie in totale
Londra, 31 luglio 2012 – Le Olimpiadi nere del nuoto italiano toccano il picco alle 20.45 di un martedì di fine luglio. Federica Pellegrini non ce l'ha fatta, niente rivincita. Dopo il quinto posto nei 400 stile libero, ecco un altro amarissimo quinto posto. Ma stavolta nella gara dove difendeva il titolo olimpico conquistato quattro anni fa a Pechino.
Altri tempi quelli cinesi, ora Fede lascia spazio all'americana Schmitt, apparsa un ciclone in acqua. Federica invece non c'è, la sua rabbia non si vede: parte male e non riesce a recuperare. Chiude in 1'56''73, ad oltre tre secondi dalla statunitense (1'53''61), a quasi un secondo dal podio.
L'argento va alla francese Camille Muffat, reduce dal trionfo nei 400 stile libero (1'55''58), il bronzo all'australiana Bronte Barratt (1'55''81).
''Io ci credo sempre, ogni volta che mi tuffo, i miracoli sono difficili ma a volte si ripetono, bisogna sempre crederci – commenta poi delusa -. Non stiamo brillando non c'è stato di forma, do tutto quello che posso. Sinceramente pensavo di nuotare in un tempo inferiore, ma non ne avevo proprio. Ma va bene così, ci sta''. E continua: "E’ un segnale chiaro del mio fisico devo fermarmi. Non siamo arrivati qui in forma, è un dato di fatto ho continuato a pensare positivo, ma più di così non ne avevo. Rotto qualcosa? Non penso, devo solo tirare il fiato. E di questo mi sono convinta ogni giorno di più. Ho fatto tutto il possibile per arrivare qui a livello ottimale: ora basta a rincorrere tempo, alla fobia del cronometro: penserò al resto, al Natale a casa, alla settimana bianca, a riprendere l’università, imparare l’inglese. Continuo a nuotare, ci mancherebbe: gare corte, preparo le staffette. Mi farà male non fare le mie gare. Ma meno penso al nuoto e meglio è, altrimenti la pausa non
Quello che può non è bastato, dopo un dominio di cinque lunghi anni, la regina perde lo scettro. E lo fa nel giorno in cui si celebra un altro mostro del nuoto: Michael Phelps vince la sua 19esima medaglia alle Olimpiadi. Dopo essere arrivato secondo nei 200 farfalla dietro al sudafricano Chad Le Clos, lo statunitense si rifà nella staffetta 4X200 con l'oro. E con 19 medaglie olimpiche in carriera supera il primato della ginnasta russa Larisa Latynina.
Di sicuro nel 2016 Usain Bolt, vorrà esserci ancora. Mancheranno invece Josefa Idem e Kobe Bryant
dell'inviato Leo Turrini