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Calcioscommesse,
per Bonucci e Pepe
niente patteggiamento

Chiuso il dibattimento, sentenze attese fra l'8 e il 10 agosto

Terminata la seconda giornata del processo sportivo sul filone barese. Nel pomeriggio stop improvviso chiesto dal procuratore federale Palazzi, si pensa al patteggiamento. Ma non è così

Leonardo Bonucci (Newpresse)
Leonardo Bonucci (Newpresse)

Roma, 4 agosto 2012 - Dopo le richieste di ieri, si è tornati in aulaall'ex ostello della Gioventù del Foro Italico per il processo sportivo sul filone barese del calcioscommesse. Il presidente della Commissione Disciplinare, Sergio Artico, ha chiuso la fase dibattimentale. Le sentenze di primo grado sono attese tra l’8 e il 10 agosto.

SALTANO PATTEGGIAMENTI - Salta definitivamente l'ipotesi patteggiamento per Leonardo Bonucci e Simone Pepe. "Sento tutto il peso di una causa gravissima, un danno per loro, lo sport italiano e il calcio in genere.  Facciamo attenzione: rischiamo di fare processi sommari. Tre anni per un giovane giocatore può essere un'interruzione drammatica della propria vita professionale", ha detto Chiappero, l'avvocato di Bonucci.

Uno stop improvviso al processo, sosta richiesta da Palazzi, lasciava presagire un possibile accordo sui patteggiamenti. Nulla di tutto ciò: dopo mezz’ora di interruzione il processo è ripartito con l’arringa difensiva di Luigi Chiappero.

All'uscita dall'aula Chiappero ha dichiarato: "Pensare al patteggiamento era fisiologico, ma il filo conduttore del nostro ragionamento non era la derubricazione dell’accusa”.

LE RICHIESTE DI PALAZZI - Per il difensore della Juventus il procuratore federale, Stefano Palazzi, ha chiesto 3 anni e 6 mesi per illecito sportivo aggravato. Per l'esterno bianconero, invece, un anno per omessa denuncia.

JUVE AL COMPLETO - Questa mattina a Roma la Juventus si è schierata in formazione completa. Intorno alle 9.30 sono arrivati l'amministratore delegato bianconero Giuseppe Marotta, insieme ai due giocatori Leonardo Bonucci e Simone Pepe.

Nel frattempo Antonio Conte, per cui è stata chiesta una squalifica di un anno e tre mesi, ha convocato i due giocatori per l'amichevole di questa sera a Salerno contro il Malaga.

PARLA DI VAIO - L'ex capitano del Bologna ha chiesto di intervenire di fronte ai giudici della Commissione Disciplinare: "Sono qui da due giorni e ho sentito soltanto dubbi e ipotesi: se devo smettere di giocare, cosa che amo più nella mia vita, chiedo almeno una certezza. Chiedo scusa perché sono emozionato - ha spiegato Di Vaio, per il quale la Procura federale ha chiesto un anno si squalifica per la presunta omessa denuncia della combine di Bologna-Bari del maggio 2011 - qui sto giocando una delle partite più importanti della mia vita, ma finora in questo processo c'è una sola certezza, la mia conoscenza con Andrea Masiello: abbiamo giocato due anni insieme a Genova, ma lui non ha mai fatto riferimento a me nelle sue accuse, ha sempre evitato il mio nome. Da Palazzi ho sentito solo dubbi, cosa che non posso accettare: sono un padre, devo rendere conto alla mia famiglia e ai miei datori di lavoro, per questo vi chiedo certezze, verita' assolute e non ipotesi".

PORTANOVA - Il difensore del Bologna, Daniele Portanova, gioca in difesa anche nell'aula dell'ex Ostello della gioventù del Foro Italico: ''Sono sempre stato un esempio per i miei colleghi, sia giovani che meno giovani, ma adesso mi trovo qui a lottare per difendere la mia carriera dalle accuse di due scommettitori che hanno combinato diverse partite. Credo nella giustizia e da oggi, finché non viene fuori la verità, lotterò in ogni sede''.

BENTIVOGLIO PATTEGGIA -  Tredici mesi di squalifica e 50mila euro d'ammenda: questo l'accordo raggiunto tra la Procura federale e il calciatore del Chievo Simone Bentivoglio per un patteggiamento ora sottoposto al giudizio della Commissione Disciplinare. L'ex giocatore del Bari è stato deferito per tre presunte violazioni dell'articolo 7 del codice di giustizia sportiva: un illecito sportivo per Palermo-Bari del 7 maggio 2011, due omesse denunce per Bari-Sampdoria del 23 aprile 2011 e Bari-Lecce del 15 maggio 2011. 
 

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