Nba, tifosi Raptors furiosi con Lapo: non riprovarci GUARDA IL VIDEO
Bryant gioca alla grande e vanifica la superba prestazione di Bargnani. A 1’48" dalla sirena il rampollo di casa Agnelli, seduto in prima fila, allunga la mano e tocca un pallone ancora in gioco e impedisce a Josè Calderon (Toronto) di tentare il salvataggio in extremis. Il cestista: "Che cosa ho detto a Lapo? Ehi, stiamo giocando una partita. Cosa volevi fare?’. Elkan ha chiesto scusa dopo il match

Los Angeles, 10 marzo 2010 - Kobe Bryant stende Toronto Raptors, non basta l’ottima prestazione di Andrea Bargnani alla formazione canadese per battere i fortissimi Lakers. I Los Angeles Lakers si impongono 109-107 con i 32 punti della star, capace di regalare l’ennesimo finale degno di Hollywood con un copione che, tra sorpresa e sconcerto, comprende anche un ‘cameo' di Lapo Elkann. Il rampollo, seduto in prima fila, decide di entrare a far parte del match nel quarto periodo toccando un pallone ancora in gioco. L’imprevisto, alla fine, non distrae nessuno.
Soprattutto, non toglie concentrazione a Bryant: chiude con 11/20 al tiro e firma il canestro decisivo a 1"9 dalla sirena con un tiro impossibile e con due difensori a fare muro. Uno dei due Raptors beffati è proprio Bargnani, che deve arrendersi ai campioni NBA al termine di un match estremamente positivo. Il lungo italiano, titolare per 37’24", mette a referto 21 punti (8/17 al tiro e 2/6 da 3 punti), 8 rimbalzi e 2 stoppate. Il ‘mago' è il degno alter ego di Chris Bosh (22 punti e 7 rimbalzi) in una squadra che può contare anche su Jarrett Jack (18 punti). Toronto arriva ad avere anche 8 punti di vantaggio, Bargnani regge il confronto con i lunghi gialloviola (22 punti e 6 rimbalzi per Andrew Bynum, 17 punti e 9 rimbalzi per Pau Gasol).
Dalla panchina, prova a dare il proprio contributo anche Marco Belinelli (3 punti con una tripla in 9’35"). I Raptors tengono botta e non naufragano nemmeno nel quarto periodo, nel quale Bryant si prende la scena realizzando 14 punti.
Nelle fasi più calde della serata, spunta per un attimo un protagonista inaspettato. Su una palla vagante che sta per finire fuori, arriva l’imprevedibile deviazione di Lapo Elkann: seduto in prima fila, impedisce a Josè Calderon di tentare il salvataggio in extremis.
Il play spagnolo di Toronto fatica a controllare il proprio disappunto mentre Elkann si guadagna un’apparizione sul maxi-schermo e un’ovazione del pubblico dello Staples Center A 9"5 dalla fine, Bosh fa centro dalla lunga distanza per il 107-107: i supplementari sembrano l’epilogo scontato, ma bisogna fare i conti con l’ultima magia di Bryant.
I Lakers pongono fine alla striscia di 3 sconfitte consecutive e, con un record di 47-18, dominano la Pacific Division e sono la miglior squadra della Western Conference. Toronto, che ha vinto solo 3 delle ultime 10 partite, con 32-30 è sempre seconda ad Est nella Atlantic Division: per non perdere il treno playoff bisogna cambiare marcia.
Nello spogliatoio dei Raptors, nonostante il rammarico per la sconfitta, Calderon riesce a sorridere ripensando all’incontro ravvicinato con Elkann, avvenuto a 1’48" dalla sirena.
"Stavo cercando di evitare che la palla uscisse, era lenta e ci ero quasi arrivato. Non avevo il possesso, ma mi stavo guardando intorno per cercare un compagno a cui passare il pallone. Poi è spuntata la mano di questo fan, mi ha anche sorpreso: ‘Wow, da dove spunta questo?"’, dice lo spagnolo. "Cosa gli ho detto? ‘Ehi, stiamo giocando una partita. Che volevi fare?’... Il punteggio era in bilico... Era un momento determinante...", aggiunge sorridendo. Elkann, a quanto pare, si è prontamente scusato per l’interferenza.
"Ho visto la palla che arrivava e l’ho spinta. Non sono un esperto di basket...". Lapo Elkann si è guadagnato qualche secondo di visibilità con un inopportuno intervento.
"Con due italiani in campo, da italiano speravo che" i Raptors "vincessero. Ho visto la palla che veniva verso di me e l’ho toccata", dice Elkann al network Espn. Calderon non ha nascosto il suo disappunto.
"Io non sono un esperto di basket. So più di calcio che di pallacanestro", dice Elkann, mostrando anche alla tv a stelle e strisce il tatuaggio che testimonia l’amore per la Juventus. Se Elkann è un esperto di ‘soccer’, ironizza Espn, dovrebbe sapere che nel calcio non si possono usare le mani. "Non si può -dice il rampollo-. L’unico a cui è stato permesso è stato Maradona ai Mondiali".
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