Spettacolo a Orlando: gli assi Nba sul parquet per il tradizionale appuntamento dell'All Star Game. Kevin Durant, incontenibile, ha tolto a Kobe Bryant il piacere di vincere il titolo di miglior giocatore per la quinta volta consecutiva
Orlando, 27 febbraio 2012 - All Star Game Nba tiratissimo, come da tradizione, nell'edizione 2012. Alla fine vince l'Ovest, che batte l'Est con un eloquente 152-149. Un risultato che già di per sé spiega come lo spettacolo, mai come in questi casi, sia la priorità assoluta. All’Amway Center di Orlando si parte con un omaggio a Magic Johnson, ex star dei Lakers che proprio vent’anni fa vinse per la seconda volta l’Mvp, dopo essere tornato a giocare dopo l’annuncio del suo ritiro a causa dell’Hiv.
DURANT MVP - Mvp della partita l’ala degli Oklahoma City Thunder Kevin Durant, autore di ben 36 punti, che toglie il possibile record a Kobe Bryant, che aspirava a vincere per la quinta volta il titolo di miglior giocatore dell’All Star Game. Il Black Mamba si può comunque consolare con i suoi 27 punti, che gli valgono la miglior media punti per partita in carriera, riuscendo a superare Michael Jordan.
LA PARTITA - Il match parte subito forte, con i due quintetti base pronti a darsi battaglia (Paul, Bryant, Durant, Griffin, Bynum da una parte. Rose, Wade, James, Anthony e l’idolo di casa Howard dall’altra).
La selezione West (in rosso) si porta in vantaggio a fine primo quarto e anche all’intervallo, con i blu che tentano la rimonta nella seconda metà, trascinati da LeBron James (36 punti) e da Dwayne Wade (tripla doppia da 24 punti, 10 rimbalzi e 10 assist).
Ma i rossi possono contare, oltre al già citato contributo di Durant e Bryant, sull’asse di LA Chris Paul-Blake Griffin, protagonisti di giocate spettacolari: il play chiude con 12 assist, l’ala mette 22 punti, e si chiude sul 152-149. Finita la pausa, ora si comincia a pensare alla regular season, con i playoff che sono ormai alle porte.
EVANS RE DELLE SCHIACCIATE, KEVIN LOVE KILLER DA TRE PUNTI - Come sempre, oltre alla partita a catturare l'attenzione del pubblico (a Orlando e nel mondo) sono le gare di contorno del giorno prima. La più attesa era la gara delle schiacciate, vinta da Jeremy Evans. L'ala degli Utah Jazz ha infilato due palloni nella retina simultaneamente. Evans, entrato in gara all’ultimo al posto di Iman Shumpert dei Knicks, ha preceduto Chase Budinger (Houston Rockets), Paul George (Indiana Pacers) e Derrick Williams (Minnesota Timberwolves).
Kevin Love (Minnesota) ha vinto la gara delle triple, con 17 punti davanti a Kevin Durant. La stella di Oklahoma è rimasto fermo a 12 nel giro di spareggio che è servito per determinare il vincitore. Caso curioso prima che si disputasse l’ultimo giro, lo spagnolo Ricky Rubio ha inviato un messaggio su Twitter nel quale diceva che Love, suo compagno di squadra nei Wolves, sarebbe stato il vincitore.
TIRI A SQUADRE, VINCE NEW YORK - La Shooting Stars Competition è stata una delle parti più spettacolari. In questa sfida un ex giocatore Nba, un giocatore Nba ed una giocatrice della Wnba rappresentano le loro squadre in una gara di tiri da diverse distanze. La squadra di New York, composta da Landry Fields, Allan Houston e Cappie Pondexter, si è aggiudicata il titolo, battendo in finale il team Texas.