Omicidio Raciti, attesa la sentenza Chiesti 15 anni per Speziale e 11 per il coimputato Micale
I Giudici di Catania sono in camera di consiglio per emettere un verdetto nel processo per l’omicidio dell’ispettore di polizia morto il 2 febbraio del 2007 durante le violenze dei tifosi per il derby Catania-Palermo. I pm hanno chiesto per gli accusati rispettivamente 15 e 11 anni di reclusione. La sentenza è prevista per questa sera
Catania, 9 febbraio 2010 - Giudici del Tribunale dei minori di Catania in camera di consiglio per scrivere la sentenza del processo per l’omicidio dell’ispettore di polizia Filippo Raciti, morto il 2 febbraio del 2007 durante le violenze dei tifosi fuori dallo stadio ‘Massimino' per il derby Catania-Palermo.
Imputato Antonio Speziale, che all’epoca dei fatti aveva 17 anni e per il quale ieri l’accusa ha chiesto 15 anni per omicidio preterintenzionale. Stamattina è stata la volta delle arrighe difensive degli avvocati Grazia Coco e Giuseppe Lipera. "Non ci sono prove - ha detto Lipera nel corso di un’appassionata arringa difensiva - che indichino Speziale colpevole di omicidio, anche se la procura ha deciso di riqualificare il reato da omicidio volontario a omicidio preterintenzionale. Al processo per resistenza assistevamo Speziale perchè sapevamo che era colpevole, qui lo difendiamo perchè con la morte di Raciti non c’entra niente".
L’avvocato ha ribadito che il sottolavello non fu utilizzato a mò di ariete, così come invece sostenuto dall’accusa. Finita l’arringa difensiva, l’ufficio del pm, Angelo Busacca e Silvia Vassallo, hanno spiegato perchè il reato è stato riqualificato: la ferita troppo piccola e di appena pochi centimetri al fianco dell’ispettore Raciti, non è stata provocata con ‘volontarieta" da parte di Speziale. La sentenza è prevista per questa sera.
Il pm di Catania Andrea Bonomo, al termine della sua requisitoria, ha chiesto alla corte d’Assise etnea la condanna a 11 anni di reclusione per Daniele Micale, coimputato nell’omicidio dell’ispettore di polizia Filippo Raciti, morto il 2 febbraio del 2007 durante le violenze dei tifosi fuori dallo stadio ‘Massimino' per il derby Catania-Palermo.
Anche a lui, è contestato il reato di omicidio preterintenzionale, come ad Antonio Speziale, giudicato dalla tribunale per i minorenni, e per il quale l’accusa ieri ha invece chiesto 15 anni.
La requisitoria del pm Bonomo è durata circa quattro ore. Anche la procura di Catania, quindi, così come era avvenuto ieri per i pm del tribunale per i minorenni nella requisitoria del processo a Speziale, hanno riqualificato il reato da omicidio volontario in omicidio preterintenzionale.
Micale, secondo quanto ha spiegato il Pm Bonomo, avrebbe avuto un ruolo diverso e con minori responsabilità rispetto a Speziale. E da qui una richiesta di condanna inferiore.
Ieri, davanti al Tribunale per i minorenni l’accusa, rappresentata in aula dai pm Angelo Busacca e Silvia Vassallo, aveva chiesto 15 anni per Antonino Speziale.
Oggi i suoi avvocati, Giuseppe Lipera e Grazia Coco, a conclusione dell’arringa hanno chiesto l’assoluzione del loro assistito. I giudici del Tribunale si sono ritirati in camera di consiglio.
agi
