Galliani assolve il Milan: "Eravamo senza difesa Pensiamo al Chievo"
L'amministratore delegato rossonero: "“La vita continua, nessun dramma. Adesso rituffiamoci nella serie A che è un modo per tornare nella nostra amata Champions League”. Il tecnico Leonardo: "Sconfitta netta, ma non ci saranno ripercussioni"
Manchester, 11 marzo 2010 - “A una squadra così importante come lo United non puoi regalare tutti i giocatori che abbiamo regalato. Prima Nesta e Antonini, poi Bonera: eravamo senza difesa e tutto è andato male”. Adriano Galliani prova a spiegare così la clamorosa debacle rossonera in Champions League.
Uno 0-4 pesante contro il Manchester United, col Milan in balia di un Rooney che “è un giocatore fantastico, non solo per i gol ma anche per le energie che ci mette per recuperare e dare una mano ai suoi compagni”. “La vita continua, nessun dramma - prosegue l’ad rossonero - Tre anni fa abbiamo vinto noi 3-0, oggi hanno vinto loro 4-0 ma sappiamo anche che questo risultato arriva a seguito di una difesa che non c’era, ci siamo dovuti inventare Ambrosini centrale.Adesso rituffiamoci nel campionato che è un modo per tornare nella nostra amata Champions League”.
Il divario tra i club italiani e quelli inglese, però, resta evidente. “È il frutto dell’assenza di stadi in Italia, era tutto previsto - commenta Galliani - Il Manchester United dieci anni fa fatturava meno di noi, adesso il loro stadio fattura 100 milioni più del nostro”.
Sulla stessa linea dell' ad anche il tecnico rossonero. “Ci sono tante cose da analizzare ma non è il momento. La gara d’andata poteva andare diversamente”. Il tecnico del Milan Leonardo commenta alla Rai così la pesante sconfitta di Manchester, uguale solo a quella di qualche anno fa a La Coruna contro il Deportivo.
Le assenze maturate all’ultimo momento hanno certamente pesato. “Tutto pesa, ma adesso non è il momento di stare a valutare tutto quello che è successo, ogni gara ha la sua storia, questa gara ha avuto la sua storia, certo la gara d’andata ci ha condizionato. Abbiamo preso gol subito all’inizio, loro sono partiti forte. Ripercussioni? Credo di no, la squadra è matura, ci sarà un’analisi lucida cercando di capire il perché ma lo faremo internamente, questa è una squadra che ha fatto belle cose quest’anno anche in Champions. Ora siamo a 4 punti dall’Inter a 11 gare dalla fine, stiamo facendo bene. La gara di oggi sarà impossibile da dimenticare, ma va considerata per quello che è stata. Adesso pensiamo al campionato”.
Eppure Leonardo ci credeva, pensava possibile la rimonta. “Dopo la gara in casa ci credevo tanto, perché il modo con cui avevamo giocato ci faceva sperare. Non siamo partiti per stravincere tutto, ma per fare bene e lo stiamo facendo, è una sconfitta pesante ma contro un’ottima squadra. L’obiettivo era di costruire qualcosa, cercare di riorganizzare una squadra ed un’identità di gioco e cercare di fare il meglio possibile, ma siamo il Milan e dobbiamo ambire a cose importanti”.
Leonardo spiega anche cosa è successo nell’intervallo e spiega il perché di Ambrosini centrale di difesa al posto di Bonera. “Perdevamo 1-0 e dovevamo comunque fare 3 gol. L’idea era di inserire Seedorf e spostare il baricentro della squadra, poi si è fatto male Bonera ed uno dei cambi era il suo. A quel punto dovevamo scegliere se fare un cambio di un centrale per un centrale o mettere Ambrosini centrale e riservarci un cambio per dopo e così è stato”.
Fonte Agi
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