Prandelli è preoccupato: 'Fragili come il nostro calcio' Viviano favorito su Sirigu
A 24 ore dalla sfida con l'Estonia, il Ct azzurro non nasconde i problemi di una nazionale segnata dalla disastrosa gestione Lippi-bis. Fra i pali ballottaggio tra il numero 1 del Bologna e Sirigu
Roma, 2 aettembre 2010 - L’avversaria è quantomeno abbordabile, ma alla vigilia del match con l’Estonia il Ct azzurro Cesare Prandelli non fa nulla per nascondere i problemi di una nazionale azzurra segnata dalla disastrosa gestione bis di Marcello Lippi.
“La fragilità di questa nazionale è la stessa di tutto il nostro calcio - ha detto il Ct a 24 ore dall’inizio delle qualificazioni a Euro 2012 - c’è preoccupazione, la paura di non iniziare al meglio questo cammino esiste, ma dobbiamo scacciare i pensieri negativi. Il futuro dipende da noi, la qualità è l’unica via, se non cerchi il risultato senza proporre gioco, non vai lontano”.
Uno dei giocatori più attesi è Antonio Cassano. “Mentalmente è al cento per cento - ha spiegato Prandelli - nella guarigione dal mal di schiena ha contato la sua volontà: vedremo in campo la reazione fisica. Giocherà a sinistra, anche se la posizione centrale di Londra gli è piaciuta molto: ma uno contro uno è il migliore. In ogni caso, lui ha sempre bisogno di affetto: se vede sincerità in chi glielo offre, si apre e dà tutto. Altrimenti si chiude nel personaggio”.
In questa vigilia Prandelli veste i panni dello psicologo e non solo con Cassano. “Ho parlato con De Rossi - ha detto Prandelli nella conferenza stampa riportata dal sito della Figc - del ruolo centrale che deve avere e del passato negativo da mettersi alle spalle. Da Pirlo mi aspetto che sia se stesso, e abbia la capacità di non dare punti di riferimento all’avversario”. Un solo dubbio, quello tra Sirigu e Viviano: “E me lo porto fino a domani sottolinea il cittì - quando due portieri sono bravi e pronti, non mi sembra corretto fare una scelta 24 ore prima”.
“Sono sereno - conclude Prandelli - con la giusta tensione. Se fossi al massimo della tensione oggi mi portereste di peso all’ospedale...”.
PAZZINI: “DOBBIAMO CANCELLARE IL PASSATO” - “Dobbiamo cancellare il passato e provare a conquistare l’Europeo il prima possibile”. Giampaolo Pazzini suona la carica in vista del debutto degli azzurri nelle qualificazioni agli Europei del 2012. “Non è da una squadra come l’Italia non vincere da nove mesi, da ben sette partite”, ha ricordato l’attaccante della Samp alla vigilia della sfida con l’Estonia: “Speriamo di tornare a farlo già domani sera”, ha aggiunto, “perché noi vogliamo ottenere sei punti dai prossimi due match. La pressione per una vittoria che manca la sentono tutti, non solo noi attaccanti. Ma nel gruppo ci sono giocatori importanti che la pressione la sanno reggere bene”.
Domani sera a Tallinn - riferisce la Figc - Pazzini dovrebbe partire titolare. A consegnargli la maglia azzurra sarà un tecnico, Cesare Prandelli, che lo conosce bene e con il quale in passato c'è stata qualche incomprensione: “In questi giorni io e il mister abbiamo pensato a lavorare in vista di queste due gare importanti. Sono cambiato rispetto ai giorni di Firenze, sono più lucido, più freddo, consapevole, con una testa differente. Non c'è stato nessun problema tra di noi”, ha assicurato l ‘Pazzo’, “due anni fa io e il mister abbiamo fatto scelte diverse, ma il calcio è così. Adesso voglio pensare al presente, ad un sogno che si avvera: giocare in Nazionale con Cassano per me è il massimo”.
Ce la metterà tutta, Pazzini, perché vuole essere in campo anche martedì prossimo a Firenze nella sfida contro le Far Oer. “Ho trascorso in quella città tanti anni belli, ho molti ricordi e tornare in quello stadio è sempre emozionante. Sono contento che a Firenze mi rimpiangano, ho dimostrato che tante critiche nei miei confronti erano affrettate”.
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