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Prandelli: "Il gruppo cresce Cassano? Ora è sereno"

Il ct della Nazionale elogia 'Fantantonio': "Fino a poco tempo fa era fantasia, genialità. Oggi si sente partecipe e responsabile in una squadra". Martedì il match contro le Far Oer a Firenze

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Coverciano (Firenze), 4 settembre 2010 - Gol e assist di Antonio Cassano e l’Italia interrompe il lungo digiuno di successi vincendo in Estonia. La cosa più importante, però, è che "Fantantonio" ha trascinato gli azzurri alla prima vittoria nella marcia verso gli Europei del 2012.

 

Cesare Prandelli ha subito puntato sul talento barese, escluso da Lippi ai Mondiali del Sudafrica. "Fino a poco tempo fa Cassano era fantasia, genialità. Oggi si sente partecipe e responsabile in una squadra, quindi è cambiato. Dal punto di vista umano è sereno, tranquillo, e tutto credo gli derivi dal rapporto con la moglie Carolina - racconta il ct azzurro il giorno dopo il successo di Tallinn -. Non ho ancora parlato con lui, però dopo la partita l’ho visto tranquillo, soddisfatto, la mimica facciale può dare tante indicazioni su come uno sta. Può completarsi nel tempo e diventare sempre di più un giocatore straordinario. Ieri ha fatto una partita attenta, cercando di essere sempre nella posizione giusta, correndo molto e in questa fase particolare della stagione non è poco. Avessi sempre questa disponibilità da parte sua, sarei tranquillo".

 

Seconda punta o trequartista poco importa, quel che conta per Prandelli è la disponibilità del giocatore. "Da quando ho iniziato la mia avventura azzurra Cassano si è comportato benissimo, nelle situazioni tattiche si è dimostrato propositivo, quindi vuol dire che è maturato, ha capito gli errori del passato - ha aggiunto Prandelli -. È arrivato in ritiro con un problema alla schiena e ha detto che voleva fare di tutto per esserci, quindi è stato un esempio. Da un punto di vista mentale-nervoso è al 100%, fisicamente non lo è ma ieri stato bravo in fase difensiva".

 

Da Cassano è partita la rimonta, è stato lui il trascinatore di una Nazionale che all’intervallo si trovava sotto di un gol e che rischiava una figuraccia contro i modesti estoni. "Anche dopo il primo tempo di ieri sera ero convinto che la partita si poteva vincere - ha spiegato il 53enne di Orzinuovi -. L’episodio del gol dell’Estonia poteva condizionare tutto e riportare a galla vecchi problemi, ma abbiamo insistito a cercare il gioco e abbiamo avuto ragione. La Nazionale non vinceva da un anno, molti giocatori hanno partecipato a quelle 7 partite, abbiamo preso gol e alcuni fantasmi erano riapparsi perché la mente andava a qualcosa di negativo. È stato bello l’abbraccio a fine partita che ha coinvolto tutti, segno che stiamo diventando una squadra".

 

Martedì le Isole Far Oer, Prandelli ripartirà dal 4-3-3 visto ieri sera. "Come ho fatto prima della gara contro l’Estonia, parlerò con i giocatori, anche per decidere chi sarà in porta, e dirò poi alla stampa chi giocherà - ha spiegato il ct azzurro -. Parlerò con i ragazzi sia oggi che domattina. Non parlo di turnover, in vista di martedì faremo dei test, voglio coinvolgere tutti i giocatori che ho a disposizione".

 

Ieri Sirigu non ha giocato una grande gara, ha molte responsabilità sul gol dell’Estonia e Prandelli potrebbe dare spazio a Viviano. "Se ci fosse Buffon non ci sarebbero dubbi né rivalità. Voglio capire su chi puntare fra Viviano e Sirigu, perchè diventi protagonista anche in futuro. Avere un Buffon ogni dieci anni sarebbe già una fortuna per l’Italia, anche se i portieri bravi non mancano, bisogna solo tirarli fuori".

 

Da questo pomeriggio si inizia a lavorare in vista del match di martedì contro le Far Oer a Firenze. "Proverò emozioni forti, sarà una serata indimenticabile - ha detto Prandelli riferendosi al suo ritorno al Franchi -. Non faccio appelli alla gente per venire allo stadio, ho rispetto per le decisioni delle persone. Chiedo a quella parte di Firenze che verrà allo stadio di farlo con le famiglie, per tifare insieme Italia. Vorrei vedere uno stadio pieno di bambini".

 

Tornando alla sofferta vittoria di ieri, Prandelli non si sorprende più di tanto. "Soffriremo sempre in futuro, il calcio è cambiato, non ci sono squadre semplici, come ha dimostrato ieri l’Estonia - ha concluso il ct azzurro -. Non so se diventeremo belli in poco tempo. Stiamo creando un progetto bellissimo, vedremo quando sarà completato".

Fonte Agi

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