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di Enzo Bucchioni
Tutte le cose che il campionato racconta sono confermate dalla coppetta d’Italia. La Juve è più squadra del Milan, ha più corsa, più soluzioni tattiche e più motivazioni. I rossoneri non riescono a far gioco, non vincono più, attraversano un momento oggettivamente difficile che (guarda caso) coincide con il periodo non esaltante di Ibrahimovic.
Schiaffo a parte, Ibra non è devastante e il Milan si smarrisce senza il suo carisma, la sua forza, la sua potenza. I limiti dei rossoneri sono tanti ed evidenti. Coppa Italia a parte, forse compromessa per i rossoneri, questa sfida finirà per incidere anche sul campionato.
L’autostima della Juve è al massimo e la sfida-scudetto del 25 febbraio è vicina. In attesa, la Juve vince anche l’oscar del mercato d’inverno: Caceres è già un’arma in più. Ma la notizia del giorno la regala Capello. Non è più il Ct dell’Inghilterra: Dio salvi gli inglesi. La sua è una bella lezione per tutti: un italiano capace di dare le dimissioni è qualcosa di straordinario. Ora che è tornato un uomo libero, Moratti può coronare un sogno o un progetto (fate voi) che coltiva da anni. Capello nuovo allenatore dell’Inter? Sembra quasi scritto.
di Enzo Bucchioni