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Queste le prime parole di Antonio Conte dopo il successo contro il Cagliari che è valso il 28esimo scudetto nella storia del club bianconero. "Le sensazioni sono qualcosa di bello, di fantastico, di straordinario". Il direttore generale della Juventus: "Il 2006 è stato un anno che ha dato una pugnalata nel cuore"
Milano, 7 maggio 2012 - “Le sensazioni sono qualcosa di bello, di fantastico, di straordinario. Siamo veramente contenti di aver coronato un’annata straordinaria sotto tutti i punti di vista, che è diventata super straordinaria”. Queste le prime parole di Antonio Conte dopo il successo contro il Cagliari che, complice la sconfitta del Milan nel derby, è valso il 28esimo scudetto nella storia del club bianconero.
“Merito di questi ragazzi, della loro disponibilità, di questi tifosi che hanno creduto subito in noi - prosegue il tecnico ai microfoni di Sky -. Onore anche ai vinti, abbiamo affrontato un avversario sicuramente fortissimo come il Milan, complimenti a loro però abbiamo vinto noi”.
La Juventus, che non partiva come favorita a inizio stagione, ha preso consapevolezza della propria forza nel corso della stagione: “Quando eravamo a -1 dal Milan ho capito che questa squadra aveva birra, aveva forza e vedevo che dall’altra parte stentavano - conclude Conte -. Solamente la beffa di mercoledì scorso (contro il Lecce, ndr) ci ha messo un po’ di apprensione però anche oggi, non dovendo dire grazie a nessuno, abbiamo vinto e siamo campioni d’Italia con una giornata di anticipo, con 37 partite utili consecutive. Concludere il campionato da imbattuti sarebbe davvero qualcosa di storico”.
MAROTTA DALL'INFERNO AL PARADISO - “Il blasone e la storia della Juventus è davanti agli occhi di tutti. Il 2006 è stato un anno che ha dato una pugnalata nel cuore di questa società. Siamo caduti all’inferno, abbiamo riassaporato il purgatorio e ora siamo tornati in partadiso”. Così Beppe Marotta, direttore generale della Juventus, ai microfoni di Radio Anch’io Lo Sport all’indomani della festa scudetto della Juventus.