Più complicato arrivare ad Higuain e a Cavani, mentre per Drogba, quella che era una suggestione, pare sia svanita del tutto di Luca Pasquaretta
Torino, 26 maggio 2012 – Il dopo Del Piero, il top player, i rinforzi per Conte, la programmazione dell’estate e la Champions da disputare da protagonisti. Il futuro è adesso in casa bianconera. Work in progress. In corso Galileo Ferraris si lavora a testa bassa. Pinturicchio da questa parti rappresenta il passato. Marotta, Paratici e Nedved guardano oltre. Vogliono regalare ai tifosi il campionissimo che possa sostituirlo alla grande. Da queste parti cercano un top player con gli attributi, un giocatore che possa fare la differenza tanto in Italia quanto in Europa.
Il weekend porterà consiglio, servirà per affinare le ultime strategie per iniziare una settimana importante che potrebbe regalare il primo grande colpo. La visita a Torino di Van Persie non è un dettaglio. L’olandese gradisce la città e il progetto bianconero. Potrebbe essere lui il top player. Alla Juve piace anche Suarez. L’uruguaiano è giovane e soprattutto non guadagna quanto l’asso dell’Arsenal. In corso Galileo Ferraris sono molto attenti ai bilanci. Cosa non da poco, considerando i conti in rosso.
Più complicato arrivare ad Higuain e a Cavani, i giocatori che piacciono di più a Conte, mentre per Drogba quella che era una suggestione pare sia svanita del tutto. All’inizio della settimana Paratici e Nedved incontreranno la famiglia Pozzo per Asamoah. La bottega dell’Udinese è cara, le contropartite potrebbero fare la differenza e sbloccare la trattativa. Tutto da scrivere il futuro di Verratti, Destro e Giovinco, giovani da Juve.
Intanto nel giro di qualche giorno dovrebbe essere svelata la scelta per la prima parte del ritiro estivo: Piemonte e Valle d’Aosta si contendono la Signora. A parità di offerta, l’ultima parola spetta a Conte. Il tecnico salentino ha costruito quella che poi si è rivelata una stagione trionfale proprio in estate, a Bardonecchia. Ripetersi in campionato e disputare una Champions da protagonisti è l’obiettivo per la prossima stagione. Una stagione in cui la Juve vuole alzare al cielo almeno un altro trofeo. Perché come ama ripetere il presidentissimo Boniperti: vincere non è importante, è l’unica cosa che conta.
Luca Pasquaretta