Il tecnico juventino: "Dal pm di Cremona mi sarei aspettato che almeno si convocasse. La mia storia parla chiaro"
Torino, 28 maggio 2012 - Il mondo juventino è in ansia per il terremoto calcioscommesse, con Conte e Bonucci finiti nel registro degli indagati. A parlare della vicenda è proprio l'allenatore bianconero che ammette: "Dal pm di Cremona mi sarei aspettato che almeno si convocasse''. Conte poi puntualuzza: ''La mia storia calcistica parla chiaro, l'onestà e la correttezza sia da giocatore che da tecnico''.
L'allenatore della Juventus ha poi ricordato di avere ''subito un'aggressione a bastonate, davanti a mia figlia di due anni ed a mia moglie, per la mia integrità morale, per la mia onestà''.
LA DIFESA - Il mister bianconero sarà assistito da un pool di tre avvocati: Antonio De Rensis, Luigi Chiappero e Michele Briamonte.
LA RASSICURAZIONE DI AGNELLI -"Voglio sgomberare subito il campo da ogni illazione: Conte è e resterà il nostro allenatore''. Il chiarimento arriva dal presidente della Juventus Andrea Agnelli, nell'incontro con la stampa allo Juventus Center di Vinovo.