I rapitori, in quattro e armati, hanno preso il giocatore del Lecce questa mattina di fronte a una chiesa
Lecce, 9 giugno 2012 - Il centrocampista nigeriano del Lecce, Christian Obodo, è stato rapito questa mattina nella sua città natale, Warri, nella regione del Delta.
Lo scrivono media locali, citando fonti governative, e lo conferma la famiglia che sottolina: "Chri sta bene". I rapitori, in quattro e armati, hanno preso Obodo alle 9.20 locali di fronte a una chiesa mentre era a bordo della sua auto. Obodo, 28 anni, è tesserato con l'Udinese.
I media nigeriani citano la ricostruzione di un anonimo esponente del governo dello stato del Delta. ''Si', è stato rapito. I dettagli non sono ancora chiari ma mi hanno detto che si trovava in auto e si dirigeva verso la chiesa. La targa personalizzata dell'automobile, 'Obodo 5', potrebbe aver attirato l'attenzione dei rapitori. Nella serata di ieri si era recato in un locale con la stessa auto''.
LA FAMIGLIA: "STA BENE, SIAMO IN CONTATTO COI RAPITORI" - “Christian sta bene, siamo in contatto con i rapitori che ci hanno chiesto soldi”, ha detto il fratello Kenneth, che gioca anch’egli in Italia nel Pisa. “Non possiamo dare più di 100mila euro. Purtroppo queste cose succedono nel nostro paese” ha aggiunto il giovane. I rapitori avrebbero chiesto invece un riscatto di 150mila euro.
LECCE SOTTO SHOCK - Il Lecce dichiara il suo shock per l’evento, Serse Cosmi: "Temevo qualcosa di diverso perché so che lui è molto religioso e so che in quel paese hanno delle idee particolari sulla diversita’ di religione”. Christian Obodo è in Italia dal 2001: ha giocato per il Perugia, poi per l’Udinese da cui è in prestito al Lecce.
I PRECEDENTI - Non è il primo rapimento che colpisce il mondo del calcio nigeriano: il fretallo di Joseph Yobo, difensore dell’Everton, è stato rapito e liberato come anche il padre di John Mikel Obi, centrocampista del Chelsea, liberato in un blitz della polizia.
Nessuno conferma e nessuno smentisce, ma sembra che dopo le quattro reti degli spagnoli a Kiev lo spogliatoio azzurro sia campo di scontro tra i due giocatori più rappresentanti di questa selezione. Ma il diverbio è durato poco e i due si sarebbero subito chiariti