Società e giocatore sicuri che l’ipotesi accusatoria scricchiola e l’assoluzione arriverà entro venerdì 10
di Luca Pasquaretta
Torino, 6 agosto 2012 - Il filone in questione è quello di Bari. Quando un procuratore federale con il curriculum e la reputazione di Palazzi il giorno primachiede 3 anni e 6 mesi di condanna e a 24 ore di distanza dopo il dibattimento e le arringhe delle difese che hanno messo in risalto innumerevoli contraddizioni sia dell’accusa che dei pentiti propone a Leonardo Bonucci di derubricare il reato da illecito sportivo a omessa denuncia con 3 mesi di squalifica in caso di patteggiamento e il diretto interessato risponde «no grazie, vado a giudizio perché sono estraneo ai fatti e non voglio prendermi colpe che non ho», questo vuole dire che il castello accusatorio sta per scricchiolare.
Che i pentiti (in particolare Andrea Masiello) non sono così credibili. Che si va verso l’assoluzione. E che Leonardo Bonucci potrebbe scendere addirittura in campo contro il Napoli. Il centrale della nazionale è volato con la Juventus a Pechino. Lì insieme a Conte, ad Alessio e a Pepe aspetterà con trepidazione le sentenze della Disciplinare che arriveranno fra l’8 e il 9 agosto, al massimo il 10. Comunque prima della partita.
Adesso l’assoluzione non è affatto un miraggio per il centrale difensivo. Merito della linea difensiva e delle arringhe dei suoi legali Bianchi e Chiappero. Questi i punti salienti: Bonucci nell’inchiesta penale di Bari non è indagato, ma è stato solo sentito come persona informata sui fatti. Masiello si è contraddetto ripetutamente, ha parlato due volte a Cremona, una a Bari e non ha mai tirato in ballo Udinese-Bari, la partita contestata da Palazzi a Bonucci. Il difensore se avesse patteggiato avrebbe tenuto in piedi il castello accusatorio della Procura Federale non più solido. Potrebbe uscirne pulito pure Pepe, accusato di omessa denuncia.
Anche lui ha deciso di non patteggiare. Non c’è traccia della telefonata (per truccare Udinese-Bari) di cui parla Masiello. Adesso la palla passa alla Disciplinare. Discorso diverso per Conte e il vice Alessio. Il filone che li riguarda è quello di Cremona. Per entrambi si va verso la squalifica, che dovrebbe essere inferiore ai 15 mesi chiesti da Palazzi. In panchina loro non ci saranno. Toccherà a Massimo Carrera. Come a Salerno. Per quanto tempo non si sa, appello, Alta Corte del Coni e Tnas permettendo.
Luca Pasquaretta
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dell'inviato Leo Turrini