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Supercoppa, trionfo Juve
Napoli in nove e furioso

Finisce 4-2 per i bianconeri

Tante polemiche degli azzurri che non partecipano alla cerimonia di premiazione. Scatentato Vucinic

di Flavio Nardini

Pandev in azione (Reuters)
Poker Juve: trionfo in Supercoppa

Pechino, 11 agosto 2012 - La nuova stagione inizia nel segno di chi la vecchia l'aveva dominata, ad eccezione del passo falso in finale di Coppa Italia. Il primo trofeo del 2012-2013 va alla Juventus, che piega il Napoli in Supercoppa anche se è ancora lontana dalla squadra imbattibile di qualche mese fa.
 

La partita porterà via con sé tante polemiche, con gli uomini di Mazzarri che hanno chiuso i tempi regolamentari in nove quando la situazione era sul 2-2 e non hanno preso parte alla cerimonia di premiazione. Sorride la Juve: sia per la vittoria che per la forma di alcuni dei suoi uomini, da Buffon a Vucinic, lasciato inizialmente in panchina. Sono tante però le domande che i bianconeri si devono porre dopo questa partita, soprattutto per quel che riguarda la difesa.
 

Lucio continua infatti il momento negativo che lo ha contraddistinto in questa prima parte di stagione e Bonucci, forse ancora scosso dalla vicenda calcioscommesse dal quale comunque ne è uscito completamente pulito, è stato protagonista di diverse disattenzioni.

Mazzarri, da parte sua, oltre alla doppia inferiorità numerica (che ha portato anche alla sua espulsione per proteste) paga alcune scelte discutibili come il doppio cambio sul 2-1, con Fernandez e Gargano inseriti al posto di Cannavaro e Hamisk che stavano disputando una grande partita.
 

E la stava facendo ancora di più Cavani, indiavolato in attacco ma pronto a dare una grossa mano dietro. E' proprio il Matador a portare il Napoli in vantaggio, come in Coppa Italia. Scatto sul filo del fuorigioco, uscita pronta di Buffon, ma la palla resta lì e l'uruguayano è glaciale nel ribattere in rete. Finalmente, dopo quasi mezzora, si vede un gran match al Nido d'Uccello, colorato da 60mila tifosi.

Nella pioggia di Pechino arriva anche un bellissimo lampo, è quello di Asamoah che pareggia i conti con una perla al volo da fuoriarea. Bella partita ora, anche grazie ai suicidi difensivi della Juve. Lucio fa danni già in avvio ma ringrazia la posizione in fuoirigioco di Cavani, va peggio a Bonucci che si addormenta su Pandev: il macedone lo beffa e con un tocco sotto gela Buffon.
 

Carrera, seduto in panchina al posto di Conte, inserisce Vucinic al posto di uno spento Matri e la partita cambia. Occasione per Cavani e per lo stesso montenegrino, con il salvataggio prodigioso di Cannavaro. Doppio cambio nel Napoli e la partita cambia. Il nuovo entrato Fernandez stende Vucinic in area e Mazzoleni concede il penalty. Vidal spiazza De Sanctis per il 2-2.

Il match del Napoli finisce ufficialmente sul finire dei 90 minuti, prima Pandev dice qualcosa all'assistente dell'arbitro e va sotto la doccia, poi tocca a Zuniga per doppia ammonizione. Nei tempi supplementari è un gioco da ragazzi per la Juve: gli dà una mano Maggio con un autogol e Vucinic serve il poker. La partita, però, era finita da un pezzo.
 

Flavio Nardini

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