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Nazionale, Prandelli:
"Cassano vuole esserci"

"Se giocherà nel Milan troverà posto in Nazionale"

Il commissario tecnico azzurro: "Cassano è un giocatore che farà di tutto per esserci ancora, lo vuole, io devo valutare quelli che hanno buona condizione fisica". Sul camopionato dice: "Sono curioso di vedere all'opera Zeman". E ancora: "Il calcio italiano non è alla deriva ma deve programmare"

Il ct dell'Italia Cesare Prandelli (Ansa)
Il ct dell'Italia Cesare Prandelli (Ansa)

Roma, 17 agosto- "Cassano è un giocatore che farà di tutto per esserci ancora, lo vuole, io devo valutare quelli che hanno buona condizione fisica, se giocherà nel Milan troverà posto anche in nazionale". Il commissario tecnico della Nazionale, Cesare Prandelli, ha parlato in questi termini di Antonio Cassano, che non ha preso parte all'ultimo test degli azzurri contro l'Inghilterra ma che è stato tra i protagonisti dell'ultimo europeo. "Sta vivendo una fase particolare della sua carriera, è riuscito ad arrivare agli europei, abbiamo rapporti sinceri, è ancora giovane, mi auguro possa trovare stimoli e motivazioni per lavorare bene, dipende da lui". Una nazionale sempre più rivolta ai giovani. "Bisogna programmare altrimenti si arriva impreparati.
 

Se programmi puoi perdere qualche amichevole ma puoi avere in testa qualche giocatore in più'". Il prossimo obiettivo sarà quello delle qualificazioni ai mondiali del 2014: "L'idea è quella di fare le qualificazioni con lo spirito che ci ha contraddistinto nel biennio degli Europei, dobbiamo avere le idee chiare, cercare il risultato e dopo un anno di lavoro avere giocatori pronti perm l'evento mondiale". Destro-Balotelli è già una coppia che fa sognare: "Abbiamo disputato la partita con l'Inghilterra contro una squadra vera, torniamo con la consapevolezza di avere giocatori pronti. Destro è un ragazzo che ha qualità, l'entusiasmo del giovane ma la capacità di farsi trovare pronto in zona gol. Può giocare le qualificazioni, vogliamo giocatori pronti, non abbiamo tempo per recuperare, quindi è pensabile che anche lui possa essere tra gli 11 con la Bulgaria".

 "No, non stiamo andando alla deriva, ma dobbiamo programmare il futuro". Lo ha detto il commissario tecnico della Nazionale, Cesare Prandelli, intervistato da Sky commentando il passaggio di Ramirez dal Bologna al Southampton. La squadra inglese ha infatti 'bruciato' l'Inter nella corsa all'attaccante, ma a chi gli fa notare che un tempo i duelli di calciomercato erano tra le italiane e squadre blasonate come Real Madrid e Barcellona, Prandelli risponde sicuro: "Dobbiamo per forza di cose avere il coraggio di puntare sui giovani".

Il ct azzurro si sofferma poi sul campionato di serie A che si sta per aprire: "Lo scudetto vero a chi andra'? Non lo so, mi auguro che possiamo assistere, come negli ultimi anni, ad una lotta finale con 3 o 4 squadre. Piu' squadre ci sono e piu' possibilita' ha il calcio italiano di uscire da una situazione un po' di difficolta'. Un allenatore su cui puntare? Tutti sono curiosi di vedere la continuita' di lavoro di Zeman e anche io sono veramente curioso, perche' Zeman e' sinonimo di qualita' di gioco, di calcio offensivo e, quindi, tutti vogliamo vedere qualcosa d'importante da questo punto di vista".

Alla domanda se Zeman faccia divertire anche fuori dal campo, con le sue dichiarazioni sempre caustiche, Prandelli risponde: "Tante volte, forse, e' meglio non dire quello che si pensa veramente". 

L'Italia sta preparando un bel regalo per le popolazioni dell'Emilia colpite dal terremoto: l'idea e' quella di fare un allenamento proprio fra di loro prima della partita di Modena. "L'idea e' quella. Volevamo fare qualcosa anche subito dopo gli Europei, ma non abbiamo avuto l'autorizzazione proprio per sicurezza. Ovviamente, quando si muove, la Nazionale muove molte persone. Si, vorremmo fare veramente un allenamento in mezzo a questa gente, perche' ha bisogno, comunque, di non dimenticare quello che e' successo ma, soprattutto, di dare la giusta nostra presenza, perche' la Nazionale in queste situazioni e' sempre molto, ma molto, attenta. Una Nazionale del sociale? E' una Nazionale che deve stare vicino alla gente. L'abbiamo detto due anni fa, volevano riavvicinare la gente alla maglia azzurra e, automaticamente, noi dobbiamo avvicinarci ai problemi della gente"
 

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