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Cassano non si muove "Resto alla Samp per la mia gente e per Garrone"

La società doriana: "non era nell’elenco dei trasferibili". All'inizio di Samp-Atalanta fischiato Del Neri

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GENOVA, 31 GENNAIO 2010 - Antonio Cassano resta alla Sampdoria. Lo ha comunicato la stessa società doriana in una nota nella quale «smentisce qualsiasi trattativa relativa a una eventuale cessione del talento barese alla Fiorentina».

Dopo il comunicato del club blucerchiato, che ha smentito la trattativa con la Fiorentina, è il fuoriclasse barese ha confermare di volere rimanere a Genova.
«Resto alla Sampdoria. Per il Presidente Riccardo Garrone, per la ‘mia' gente, i miei compagni ma anche e soprattutto per me. Resto anche se non posso negare che per qualche momento mi sono visto lontano da tutto questo e da quello che negli ultimi tre anni - di fatto - mi ha cambiato la vita», dice Cassano sul sito della Sampdoria.

 «Nella giornata di sabato mi è stata prospettata la possibilità di trasferirmi - seppur temporaneamente - alla Fiorentina», spiega Cassano. «Una grande società ed una bellissima squadra che mi ha chiesto di far parte da qui a giugno di un progetto ambizioso con l’opportunità di giocare anche in Champions League. Non posso negare di averci riflettuto sopra in un momento in cui qui a Genova gli spazi per giocare mi apparivano decisamente ridotti, viste le recenti dichiarazioni dell’allenatore. Ribadisco il mio rispetto per le scelte dell’allenatore, ma proprio per questo, in un momento di profonda delusione, non ho potuto fare a meno di valutare l’opzione viola», continua il fuoriclasse barese soffermandosi sul rapporto con il tecnico Luigi Del Neri.


«In pochissime ore però
Genova e la ‘mia' gente mi hanno davvero sommerso di manifestazioni di affetto e attaccamento senza pari, impensabili anche per me che con questa fantastica tifoseria e con questo ambiente ho legato fin da subito in maniera intensissima. Sono state dimostrazioni che mi hanno toccato e commosso davvero. Anche e soprattutto per questo ho deciso di mantenere fede a quella scelta che non più tardi di due anni fa in quel fantastico Sampdoria-Inter feci mia: ‘io resto qui'», chiosa il barese.

Determinante nella scelta è stato il rapporto con il presidente della Sampdoria: «Resto qui per restarci. Per me, per i tifosi e per quella grande persona e grande uomo che è Riccardo Garrone», sottolinea ‘Fantantonio'. «Con lui soprattutto mi sono confrontato in queste ultime ore e per l’ennesima volta, benchè non ce ne fosse bisogno, ho compreso quale rapporto mi leghi al Presidente della Sampdoria. Resto e quello che sarà l’immediato futuro di Antonio Cassano lo vedremo tutti quanti insieme. Chiudo ringraziando il mio procuratore Beppe Bozzo che mi è sempre stato vicino e che in questa occasione ho messo in grossa difficoltà e come è giusto che sia la società Fiorentina che comunque a me aveva pensato offrendomi una opportunità straordinaria, ma la mia storia e la mia vita calcistica oggi e domani sono e saranno qui, a Genova con la mia Sampdoria», conclude Cassano.

FISCHI A DEL NERI

Una bordata improvvisa di fischi ha ricoperto la voce dello speaker del Luigi Ferraris al nome di Luigi Del Neri durante la lettura delle formazioni di Sampdoria-Atalanta. Tutto lo stadio ha fischiato il tecnico blucerchiato al centro di un caso con Antonio Cassano, ormai da due giornate escluso per motivi tecnici.

 

FRATTURA DA RICOMPORRE

«Cassano non era nell’elenco dei trasferibili». Anche l’ad della Samp Giuseppe Marotta interviente sulla vicenda Cassano che alla fine resta alla Samp. «C’è stato un contatto tra la Fiorentina e il procuratore del giocatore -spiega- Corvino mi ha chiamato a mezzogiorno di oggi e prima ancora Cassano aveva deciso. Fax Real? È un atto burocratico qualora il calciatore avrebbe manifestato l’idea di trasferirsi, che non è mai arrivato. In questo momento c’è un po' di tensione tra lui e l’allenatore. Non per un litigio ma per un problema tecnico-tattico. L’allenatore è il leader del gruppo, ha autorevolezza e autorità per decidere chi mandare in campo, così come Cassano è un patrimonio importante. Rimarrà con noi è potrà dare un gran contributo alla causa e cercheremo di ricomporre la cosa.
La frattura è arrivata per il fatto che Cassano non ha preso bene l’esclusione e le posizioni tra le due parti sono decise. Queste sono dinamiche che ho vissuto altre volte. È normale che il calciatore escluso non è molto contento e sta alla società ricomporre la situazione. Ha agito bene Del Neri a decidere e dall’altro Cassano che non si è lasciato andare a comportamenti scorretti, altrimenti sarebbe stato messo fuori rosa».

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