L'arrivo dell'israeliano Golasa divide su Facebook i laziali
Un gruppo con 570 adesioni, e una chiara matrice razzista, dà la seguente motivazione “NO agli israeliani con la nostra maglia!". Gli risponde un ben più nutrito gruppo, con 800 iscritti, che invece dà il benvenuto al calciatore: "Non importa di che nazionalità sia, l’importante è che giochi x la LAZIO"
Roma, 4 febbraio 2010 - Non è ancora un giocatore della Lazio, ma il suo possibile arrivo ha già scatenato la tifoseria più stupida. Il trasferimento di Eyal Golasa centrocampista israeliano del Maccabi Haifa ha trovato già l’ostruzionismo di alcuni presunti tifosi biancocelesti che su Facebook hanno aperto un gruppo “Noi Golasa non lo vogliamo!”. Un gruppo che ha una chiara matrice razzista e che finora ha raccolto 570 adesioni. Nella descrizione infatti figura la motivazione “NO agli israeliani con la nostra maglia!”. Non figurano i nomi dei fondatori e degli amministratori.
Ben più nutrito l’altro gruppo che con più di 800 iscritti dà il benvenuto al 19enne israeliano. “Sì a Golasa in biancocelsete” è il nome del gruppo fondato da uno studente liceale.
“Non importa di che nazionalità sia, l’importante è che giochi x la LAZIO, e finchè rappresenti la nostra maglia va sempre onorato... Buona fortuna!”, si legge nella descrizione. Il giocatore però non è ancora ufficialmente tesserato con la Lazio. Ha superato la visite mediche ma da Tel Aviv non è ancora arrivato il transfer.
