Formula Uno, semaforo verde Il calendario e tutte le novità
Domenica prima gara del 2010 in Bahrein. Tra gli eventi più attesi il ritorno alle corse di Michael Schumacher, a tre anni dal ritiro, con la Mercedes. Regolamenti, si cambia ancora: da quest'anno niente rifornimenti in gara e diverso sistema di assegnazioni punti
Roma, 10 marzo 2010 - Scatta nel weekend in Bahrein il Mondiale 2010 di Formula 1, ricco di novità, di incognite, ma anche di punti deboli. Tornano dunque a rombare i motori delle monoposto di Formula Uno, in un anno ricco di novità. Anzitutto è di nuovo in pista del quarantunenne Michael Schumacher a tre anni dal ritiro, quattro campioni del mondo allineati in griglia. Poi: il nipote di Ayrton Senna, tre nuove scuderie, il nuovo Gran Premio di Corea, il ritorno del Canada, le nuove regole e i nuovi punteggi.
Schumi in inverno ha compiuto il grande passo, ha chiuso consensualmente il rapporto che ancora lo legava a Maranello e si è buttato nell’avventura tutta tedesca (come compagno di squadra avrà il connazionale Nico Rosberg, arrivato dalla Williams) del nuovo team MercedesGp (le frecce d’argento tornano in F1 dopo 55 anni). Che proprio del tutto nuovo non è, visto che è la stessa scuderia che lo scorso anno sotto le insegne della BrawnGp, sempre motorizzata Mercedes e sempre diretta da Ross Brawn (l’ex mago delle strategie in Ferrari), ha vinto tutti e due i titoli iridati, quello costruttori e quello piloti con l’inglese Jenson Button, passato ora alla McLaren-Mercedes a far coppia con il connazionale ed ex campione del mondo Lewis Hamilton.
In tutto questo, la Ferrari, reduce da un disastroso 2009, si è mossa portando a Maranello l’altro ex (bi)iridato spagnolo Fernando Alonso a far coppia con Massa, al quale è stata riconfermata la fiducia dopo il pauroso schianto dell’Hungaroring. A lottare per il titolo, come accaduto nel 2009, dovrebbero esserci anche le Red Bull dell’australiano Mark Webber e del tedesco Sebastian Vettel.
La Williams schiererà il veterano del circus, il brasiliano Rubens Barrichello, e l’esordiente tedesco Nico Hulkenberg, la rinnovata Renault, dopo la stagione travagliata per le vicende legate a Flavio Briatore e al 'crashgate' di Singapore 2008, si presenta con il polacco Robert Kubica e l’altro esordiente Vitaly Petrov, il primo russo nella storia della Formula 1, la Force India, motorizzata Mercedes, schiera Vitantonio Liuzzi e il tedesco Adrian Sutil, la Toro Rosso, con motori Ferrari, ha confermato lo svizzero Sebastien Buemi e il catalano Jaime Alguersuari.
Capitolo a parte per la Sauber-Bmw, che monterà motori Ferrari pur avendo mantenuto nella denominazione il riferimento alla casa tedesca: lo storico proprietario Peter Sauber ha deciso di affidarsi all’esperienza dello spagnolo Pedro de la Rosa e alla gioventù del quasi-esordiente Kamui Kobayashi, lo scorso anno sorprendente (3 punti conquistati) nelle due gare disputate in Toyota al posto dell’infortunato tedesco Timo Glock. A tentare di colmare il vuoto per la perdita, appunto, di due case come Bmw e Toyota, tre le nuove squadre (tutte motorizzate Cosworth): la Lotus di Jarno Trulli e del finlandese Heikki Kovalainen, ex McLaren, l’Hispania Racing Team (motore Cosworth), che nemmeno è cominciato il Mondiale e già ha cambiato nome dopo essersi proposta come Campos Racing, che schiera due esordienti, l’indiano Karun Chandhock e il brasiliano Bruno Senna, nipote del grande Ayrton, e la Virgin del tedesco Timo Glock e dell’altro brasiliano Lucas di Grassi.
I REGOLAMENTI - Le novità riguarderanno essenzialmente i pit-stop, con il divieto di rifornimenti durante la gara che costringerà i team ed i piloti a pensare a nuove strategie per i cambi gomme. Inoltre, i piloti che si qualificheranno nelle prime dieci posizioni sullo schieramento di partenza dovranno partire con gli stessi pneumatici utilizzati nella sessione di qualifica. Nessun team utilizzerà più il kers, preso in considerazione lo scorso anno solo da poche scuderie e solo in certe gare, ma non definitivamente abbandonato come idea dalla federazione internazionale.
L’altra grande novità è invece rappresentata dal nuovo sistema di assegnazione dei punti in gara, che sarà simile a quello adottato nel Motomondiale: 25 punti per il vincitore, 18 al secondo e 15 al terzo, poi 12 al quarto, 10 al quinto, 8 al sesto, 6 al settimo, 4 all’ottavo, 2 al nono ed 1 al decimo classificato. Non più quindi la vecchia scaletta 10-8-6-5-4-3-2-1.
IL CALENDARIO - Diciannove gli appuntamenti del Mondiale 2010: si comincia dunque nel weekend a Sakhir, quindi il 28 marzo Australia, il 4 aprile Malaysia, il 18 aprile la Cina, il 9 maggio si sbarca in Europa con il Gran Premio di Spagna a Barcellona, poi il 16 maggio Montecarlo, il 30 maggio Turchia e il 13 giugno il ritorno dopo un anno di assenza a Montreal (in Canada), con la stagione pronta al giro di boa. Quindi il ritorno nel Vecchio Continente con il GP d’Europa a Valencia il 27 giugno, Silverstone (Gran Bretagna) l’11 luglio, Germania (stavolta ad Hockenheim in nome dell’alternanza con il Nuerburgring) il 25 luglio, poi subito l’Ungheria il primo agosto, prima della pausa per le “vacanze” estive.
Si riprenderà per il rush finale il 29 agosto in Belgio, saluterà definitivamente l’Europa da Monza il 12 settembre, per toccare infine Singapore il 26 settembre, Giappone (a Suzuka) il 10 ottobre, Corea il 24 ottobre, Brasile il 7 novembre e per chiudere quindi ad Abu Dhabi il 14 novembre.
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