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La promessa della Pellegrini:
"Alle Olimpiadi vinco tutto"

Intervista esclusiva - di Chiara Barin

"Dopo la paura di Debrecen sono ripartita alla grande. Nei 200 e nei 400 c'è concorrenza, ma temo solo... me stessa"

Federica Pellegrini, sexy cambio di costume (foto Olycom)
Federica Pellegrini, sexy cambio di costume (foto Olycom)

di Chiara Barin

«VOGLIO VINCERE ancora». Federica Pellegrini fa il conto alla rovescia verso le Olimpiadi di Londra con questa certezza. La sirena del nuoto azzurro, dal collegiale azzurro di Tenerife dove resterà fino al 7 luglio, si dice serena e concentrata. Butta l’occhio al passato, fa un tuffo nel futuro, tra un mese scenderà in vasca ai Giochi e ci svela come proverà a riconfermarsi regina dello stile libero.
«I tempi contano, le sensazioni ancor di più», ha detto al Settecolli.

Quali sono ora le sue sensazioni verso le Olimpiadi?
«Direi davvero buone. Dopo la parentesi nera nei 400 stile libero agli Europei di Debrecen, ho preso consapevolezza dell’eccessivo momento di carico e di stanchezza che stavo attraversando. Ora sono ripartita alla grande, sia sotto il punto di vista fisico che soprattutto sotto quello mentale. Sto bene».

Dal punto di vista della preparazione, lei ha fatto un carico lunghissimo con pochi mini-scarichi. Come si sente da questo punto di vista?
«Bene. Il lungo periodo di carico serve a mettere “fieno in cascina” da raccogliere nei momenti importanti. Mi fido del mio staff e di Claudio Rossetto ed è per questo che seguo totalmente la linea di allenamento che mi hanno cucito addosso. Sono molto fiduciosa».

Che tempi si prefigge a Londra?
«Ho bene in mente quali dovranno essere i miei tempi, ma non amo esprimermi per semplice scaramanzia».

La concorrenza nei 200 e 400 stile è cresciuta molto. Cosa teme nelle sue avversarie? Ce n’è una che teme di più?
«No, non c’è un’avversaria che temo in maniera particolare. E’ vero, sono cresciute tutte in maniera esponenziale ma, come al solito, l’unica che più temo e che dovrò “tenere a bada” è proprio Federica».

I 400 di Debrecen hanno preoccupato i suoi sostenitori. Cosa ha imparato da quella gara?
«Ho avuto una contro-prestazione. Sentivo le gambe pesanti e devo ammettere di non essermi mai sentita così stanca. Adesso sono tranquilla perché ho capito».

Cosa si porta dentro dalle precedenti esperienze ai Giochi?
«Proprio l’esperienza di affrontare la gara. Adesso difficilmente qualcosa mi sorprende come è successo ad Atene, nelle Olimpiadi del 2004, quando non mi sono accorta dell’avversaria in prima corsia».

Lei è stata allenata da diversi trainer, cosa le ha lasciato ognuno di loro?
«Ognuno di loro, nel bene o nel male, ha contribuito alla mia crescita come atleta. Quello che più mi ha forgiata e che mi porto quotidianamente dentro, in tutto quello che faccio e che sono in piscina, è Alberto Castagnetti».

Cosa apprezza, in particolare, del suo attuale allenatore Claudio Rossetto?
«Il carattere deciso e la capacità di esprimersi con chiarezza».

La musica in allenamento e prima delle gare, per rilassarsi e concentrarsi. Qual è la sua canzone tipo da allenamento e pre-gara?
«In questo ultimo periodo adoro allenarmi con la colonna sonora di “Fantasia” di Walt Disney perché mi rilassa completamente e mi fa trovare la giusta concentrazione. Prima delle gare mi carico a molla con tanta musica dance come, ad esempio, i successi di Rihanna».

La sua playlist per le Olimpiadi.
«“Sinfonia n°5” di Ludwig van Beethoven; “Rapsodia in blu” di George Gershwin; “L’uccello di fuoco” di Igor Stravinskij; “La cavalcata delle Valkirie” di Richard Wagner ;“Rain over me” di Pitbull ft.Marc Anthony. Infine, l’immancabile “Il tempo di morire” di Lucio Battisti».

La musica e non solo per moderare la tensione: quali altre strategie utilizza?
«Del sano shopping. Acquistare nuove borse e scarpe con i tacchi alti, riesce sempre a regalarmi sorrisi e un pizzico di leggerezza che non guasta mai».

La sua storia d’amore con Magnini come l’ha cambiata? Cosa ama di Filippo?
«Con Filippo sto vivendo un amore consapevole e maturo. Sono allegra e, fra tante cose, apprezzo il suo modo di trasferirmi serenità».

Finora lei è rimasta fedele al suo blog, senza sbarcare sugli altri social network. Come mai? Non le piacciono Facebook e Twitter?
«Sono molto combattuta. Capisco le potenzialità di questi mezzi, ma trovo che siano strumenti di comunicazione poco controllabili. Preferisco restare in contatto con i fan attraverso il blog del mio sito ufficiale. Quello è il nostro mondo e solo lì riesco a comunicare con l’esterno in modo chiaro e sincero, come è nel mio carattere».

A Londra Federica Pellegrini vincerà ancora perché…
«…Vuole vincere ancora».

Il souvenir che vorrebbe portarsi da Londra.
«Una guida turistica con tutti i posti più cool della città. Non ci sono mai stata e la seconda volta ci tornerò da turista».

Il suo futuro professionale dopo i Giochi.
«Non ho ancora pensato ad uno scenario alternativo al mio ruolo di atleta. In ambito lavorativo non chiudo le porte ad alcuna possibilità mentre, sotto il profilo privato, mi vedo sicuramente coinvolta nel mettere su famiglia».

La sua vacanza ideale dopo la fatica olimpica.
«Al mare. Tanto ozio, coccole e relax».

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