Italia News
        

Leggi il giornale         Prova GRATUITA
Scopri le nostre edizioni locali

Stop al bullismo

SOS BULLISMO

Andrea: "Vorrei fare il ballerino"
I compagni lo pestano: "Provaci ora"

Torino, un ragazzino di 13 anni scrive un tema in classe sulla sua passione per la danza e viene punito da due bulli violenti. La madre: "Lo picchiano spesso, gli hanno anche infilato la testa nel gabinetto" Commenta

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

la locandina del film Billy Elliot Roma, 17 febbraio 2008 - Viene picchiato da due bulli perchè vuole fare il ballerino. È la storia di Andrea, un ragazzino di 13 anni che come il protagonista del film 'Billy Elliot' ha una grande passione per la danza. Andrea, si legge su 'La Stampà, frequenta la seconda media in un paese della cintura di Torino ed è stato preso a calci e pugni alle gambe e alle ginocchia da due suoi compagni di classe, proprio perchè invece di tirare calci al pallone, ama ballare.


In un tema Andrea ha raccontato la sua passione: "Vedevo i ballerini della mia scuola eseguire i 'pas de chat' i 'double tour en l'air' e altri passi molto complicati e rabbrividivo. Si muovevano e saltavano in modo impressionante: erano fantastici".

 Il tema ha fatto il giro della classe. Lo hanno letto quasi tutti i suoi compagni, qualcuno si è complimentato con lui, ma c'è stato anche chi invece ha approfittato per sfotterlo e due suoi compagni lo hanno picchiato per questo. "Lo hanno insultato, umiliato sfottendolo in modo pesante per quella sua passione così poco usuale tra i ragazzini - si legge su 'La Stampà - 'E adesso prova a ballare se ci riesci".

 
"Andrea da quel giorno è bloccato a casa - continua il quotidiano - ha le gambe fasciate e il medico che l'ha visitato parla di lesioni ai legamenti del ginocchio sinistro e di ematomi al quadricipite destro. Succede da sempre - ha raccontato la madre - ci sono due ragazzi che fanno i furbi con lui. Sapesse quante volte lo hanno picchiato. Lo scorso anno gli hanno anche infilato la testa nel gabinetto", ha detto la madre che ha presentato anche una denuncia ai carabinieri.

  • 17/02/2008 12:26

    I genitori di questi bulli dove sono? Che hanno da dire? E' loro che in questi casi occorre colpire... come nei Paesi civili.
  • 17/02/2008 12:51

    Ma i riformatori ci sono ancora o no? Lo stato si rende conto quali gravissimi traumi psicologici subiscono le vittime di questi bulli. Hanno messo la testa nel cesso del compagno? Li costringano a pulire i cessi, insimeme ai genitori, per tutto l'anno e in tutte le scuole della città con un cartello appeso al collo: 'siamo degli imbecilli'
  • 17/02/2008 12:55

    Che bastardi.I bulli di oggi ,teppisti e delinquenti di ieri,se la prendono sempre con i più deboli. Vigliacchi. Hanno la testa piena di violenza,prevaricazione,rivincita all'unico scopo di godere facendo del male.
  • 17/02/2008 13:27

    Vorrei fare qualcosa per lenire tutto il male arrecato a questo ragazzo cosi' raro..sensibile e pieno di vita..vorrei poter infondere coraggio per andare avanti e non arrendersi alla stupidita' umana..vorrei poter alleviare il cuore di questa madre..calpestata quanto il figlio...la scuola deve tornare ad essere un luogo educante ed educato..
  • 17/02/2008 13:31

    Nel'Italia cialtronesca e ignorante dei nostri giorni, dei guitti televisivi e della mafiosità diffusa, Nurejev è soltanto "un gay", (per non dir di peggio). Dovremmo interrogarci su quale mentalità abbiano forgiato i mass media negli ultimi anni. Dietro il bullismo si intravede solo una mentalità tribale, mafiosa e tanta, tanta grottesca ignoranza: una regressione antropologica, più che culturale.
  • 17/02/2008 13:38

    ai miei tempi questo bullismo non esisteva perché in realtà noi avevamo paura dei nostri genitori,oggi invece tantissimi genitori sono egoisti perché pensano più a loro che ai figli
  • 17/02/2008 13:53

    Ai genitori fare pagare tutte le spese, il danno fisico e psicologico, levare la patria podesta ad entrambi ed affidare i figli a strutture di rieducazione
  • 17/02/2008 14:40

    non è possibile che una persona venga insultata e picchiata perchè insegue un sogno...che sia di fare il calciatore, il ballerino, l'avvocato il poliziotto o il muratore, nessuno ha il diritto di fare una cosa del genere..è ora di essere più intransigenti.
  • 17/02/2008 15:34

    Confidare nella educazione familiare dei genitori è pura utopia. "Genitori" degni di questo nome ce ne sono sempre di meno. Non sono affatto egoisti perchè i loro pargoletti li viziano e cercano di convincerli che sono i padroni del mondo ai quali tutto è permesso. E se qualche insegnante osa rimproverarli, invece di punire il figlio, danno loro il fulgido esempio di aggredire brutalmente l'educatore. Per costoro non c'è speranza di redenzione. Si impone una drastica ma necessaria opera di convincimento coatto. 1 - Togliere immediatamente la patria potestà 2 - Condannare i genitori a cospicui risarcimenti materiali e morali. 3 - Espellere questi vili e indegni mascalzoni dalle scuole e costringerli, per almeno un anno, a lavori umili e socialmente utili. 4 - Portare al più presto il limite della maggiore età a 14 anni per eliminare questa anacronistica e criminale impunità.
  • 17/02/2008 16:09

    L'unico contrasto per questi gesti non è il tribunale dei minorenni, fermo a stupide regole, nè lo sono i centri di recupero. per far capire questi piccoli selvaggi bisogna far provare loro le stese prepotenze, ovviamente su piani diversi, che facciano capire quanto si soffre a subire......
  • 17/02/2008 16:26

    E' ora di finirla! Bisogna mandare la maggior parte dei bulli nei riformatori. Questo e' l'unico metodo da introdurre per la lotta contro questa gentaglia.
  • 17/02/2008 18:20

    bullo lo padre, bulla la madre....il vero problema è che i genitori dei bulli, sono bulli pure loro, e li crescono educandoli al bullismo.
  • 17/02/2008 19:30

    Coltivare un sogno significa avere un'anima, qualcosa per cui lottare, dare un senso all'esistenza. I bulli dentro hanno solo il Vuoto di idee, pensieri e valori, ma hanno la rabbia e l'invidia. Così tentano di distruggere ciò che loro non hanno la poesia dell'anima. Io spero che la vittima recuperi... e vorrei sapere che cosa verrà fatto nei confronti dei due bulli.
  • 17/02/2008 22:57

    Mettete quei bulli a spaccare pietre, e se le spaccano male spaccate loro la schiena
  • 18/02/2008 16:13

    Non c'è bullo che tenga, questi meritano la galera e i genitori un bel corso di educazione per esserlo veramente, perchè sarà anche vero che i giovani vanno sempre a peggiorare, ma è anche vero che i genitori non esistono più: non c'è educazione, non c'è civiltà, non s'insegna il rispetto, non ci sono valori, non c'è più niente! E' uno schifo!
  • Sono presenti 15 commenti, invia il tuo commento!
 

Cerca  su Quotidiano.net nel Web