Roma, 26 febbraio 2008 - I compagni di classe lo 'usavano' come punching ball e ora un ragazzo di 13 anni di Civitavecchia rischia un'invalidità permanente. Lo studente, infatti, a causa dei numerosi colpi ricevuti tra la spalla e il braccio potrebbe perdere parzialmente l'uso dell'arto. La vittima è un romeno, studente di terza media.
I fatti risalgono a due giorni fa, quando il ragazzo è addirittura svenuto a casa per il forte dolore. Portato in ospedale è stato sottoposto a una serie di accertamenti. Il 13enne ha dunque raccontato che da due mesi la sua spalla era usata come un 'punching ball' da alcuni compagni di classe, in particolare da un ripetente di 15 anni.
Il ragazzino ha inoltre aggiunto di non aver mai parlato con i familiari delle violenze di cui era vittima perché era stato minacciato e temeva ripercussioni. Nei prossimi giorni il ragazzino dovrà essere sottoposto ad intervento chirurgico per evitare che le lesioni diventino permanenti. Le indagini dei carabinieri di Civitavecchia proseguono per identificare altri eventuali responsabili e per accertare se le aggressioni siano avvenute anche all'interno della scuola.