Roma, 27 febbraio 2008 - È stato picchiato dai compagni di classe davanti a una insegnante e tutta la scena è stata ripresa con un telefonino cellulare. L'episodio è avvenuto in una scuola professionale di informatica, finanziata dalla Regione Lazio.
La vittima dell'episodio di bullismo è un ragazzo di 17 anni che da circa tre anni ha subito, da parte di compagni di classe e altri ragazzi dell'istituto scolastico, episodi di violenza che aveva confidato anche ai propri genitori. È stata la madre del giovane, dopo aver notato ancora lividi sul volto del figlio, a rivolgersi alla polizia per segnalare i continui episodi di bullismo. Gli agenti del Commissariato Fidene, diretti da Paolo Volta, al termine di un'indagine hanno denunciato sette ragazzi minorenni di 17 anni e un maggiorenne di 18 anni.
Per loro le accuse vanno dalle lesioni, alle ingiurie, alla violenza privata fino all'estorsione, poichè sono stati accertati alcuni episodi dove la vittima era stata costretta a consegnare del denaro. Nel corso delle perquisizioni, gli agenti hanno sequestrato un telefonino cellulare del diciottenne, che già in passato era stato denunciato per lesioni, al cui interno è stato ritrovato il video dove la vittima veniva picchiata e fatta oggetto di scherno all'interno della classe e davanti a una insegnante che per tutta la scena, compresi lanci di sedie e zaini, non è intervenuta per bloccare quanto stava avvenendo.
La madre del diciassettenne più volte si era rivolta alla direzione scolastica per segnalare episodi che avevano visto per vittima il proprio figlio, ma il tutto era sempre stato ricondotto a delle semplici 'ragazzate'. Tra i vari episodi denunciati dal diciassettenne, una aggressione con uso di bastoni, un'altra con un paio di stampelle, mentre in un altro caso era stato picchiato nel corso di una partita di calcio da diversi ragazzi, dopo aver segnato un gol. Le famiglie degli otto giovani denunciati, quando hanno saputo dalla polizia le ragioni delle denunce e delle perquisizioni, sono rimaste del tutto stupite dal comportamento dei propri figli.