Mamme e papà in aula durante le lezioni per contorllare gli studenti più vivaci in un istituto per ragionieri. La preside: "Vogliamo che la presenza dei genitori faccia capire ai ragazzi l'importanza della scuola nella vita della famiglia"
Trento, 5 marzo 2008 - Mai più episodi di bullismo a scuola. Per questo motivo l'istituto per ragionieri 'Tambosi' di Trento ha lanciato un esperimento: genitori in aula per controllare i ragazzi più vivaci.
''I genitori non saranno dei controllori, perché già gli insegnanti sanno svolgere il loro lavoro'', sottolinea al quotidiano 'Trentino' la preside Francesca Carampin che difende la bontà dell'iniziativa. ''Se un ragazzo sa che i genitori si interessano e partecipano alla vita scolastica, seguirà le lezioni più stimolato. Insomma vogliamo che la presenza dei genitori faccia capire ai ragazzi l'importanza della scuola nella vita della famiglia. E' positivo poi che le famiglie possano incontrarsi fra di loro e fare comunità, che siano coinvolte e che si sentano parte della scuola''.
L'idea è nata dopo una serie di incontri fra studenti delle prime classi, genitori ed insegnanti, a seguito di alcuni piccoli episodi di bullismo e vandalismo. Da qui è nata l'idea di far venire in aula papà e mamme di studenti delle prime classi per alcune ore durante le lezioni.