Pochi giorni fa il caso di un sedicenne per due anni vittima di un bullo. La ragazzina sarebbe stata aggredita in un istituto scolastico da alcuni coetanei: dalla parole sono passati alle maniere forti. Commenta
Ferrara, 21 marzo 2008 - L’hanno presa a calci a scuola. Colpi duri, uno dei quali, ben assestato, le ha procurato la rottura del coccige, il piccolo osso che costituisce l’ultimo segmento della colonna vertebrale. La giovane vittima ha tredici anni e frequenta una scuola della città. E il fatto, da quanto emerso, è avvenuto proprio all’interno dell’istituto. Una vicenda che ha dell’incredibile sulla quale stanno cercando di fare luce i poliziotti dell’ufficio minori della questura.
INCUBO BULLISMO. Nemmeno il tempo di ‘digerire’ il terribile caso del sedicenne 'Mario' - preso di mira per circa due anni da un diciottenne ora agli arresti domiciliari -, la città deve fare i conti con un secondo, drammatico, episodio di bullismo. Si tratta di minori, di mezzo c’è una scuola, per questo il fatto è ancora più delicato. Tutto sarebbe nato qualche giorno fa all’interno di un istituto cittadino. Per questioni al vaglio degli inquirenti, la minorenne è stata aggredita da alcuni coetanei. Prima a parole poi con le maniere forti. Vissuto da alcuni, forse, come un gioco. La giovane studentessa sarebbe stata presa a calci sempre più forti, uno in particolare l’ha colpita al coccige che si è fratturato.
INDAGINE. La minorenne è stata soccorsa dal personale della scuola e successivamente dai sanitari dell’ospedale. Il referto medico, da indiscrezioni trapelate, è stato già inviato alla questura che ha fatto partire i primi accertamenti. Proprio gli inquirenti ora dovranno capire il motivo scatenante del diverbio tra studenti. La famiglia intanto ha già sporto denuncia.
«MARIO» E P. . Un altro caso di bullismo che emerge a pochi giorni da quello del 16enne «Mario» (il nome è di fantasia) vittima di P., due anni più vecchio, con continui sms, minacce, ingiurie e violenze fisiche.
P. il 19 dicembre è finito agli arresti domiciliari. Decorsi i termini di legge di tre mesi, la misura cautelare sarebbe terminata nei giorni scorsi, ma la procura in extremis ha emesso un nuovo decreto di citazione diretta a giudizio nei confronti del giovane, che fissa la data del processo all’1 luglio davanti al tribunale estense per i fatti avvenuti tra agosto e novembre dello scorso anno; l’atto riapre i termini della custodia preventiva, con il prolungamento degli arresti domiciliari.
RAI DUE. Proprio ieri, di questo ultimo episodio, se ne è occupato il programma della Rai L’Italia sul 2 con un collegamento in diretta da piazza Ariostea. Tra gli ospiti, numerosi studenti di alcuni licei ferraresi i quali hanno espresso le proprie opinioni sull’adolescenza e sui motivi che hanno scatenato la triste vicenda.
di Nicola Bianchi