Bari, 26 marzo 2008 - Due studenti quindicenni di Triggiano (Ba) sono stati denunciati dai carabinieri con le accuse di ingiurie, minacce e percosse nei confronti di un coetaneo. Da settembre, hanno accertato i militari, i due "bulli" avevano trasformato la vita del ragazzino in un vero e proprio inferno.
Le persecuzioni, infatti, non solo avvenivano a scuola ma anche per strada. La vittima, esasperata, aveva modificato le proprie abitudini nella speranza di sfuggire ai suoi aguzzini: rimaneva in casa per lunghi periodi, cambiava continuamente direzione quando li incontrava in strada, evitava, talvolta, di seguire le lezioni non presentandosi a scuola.
Quotidianamente lo studente veniva ingiuriato e deriso dinanzi ai compagni e minacciato di percosse e ritorsioni qualora avesse reagito. Due settimane fa l'epilogo della vicenda. Uscito da scuola, mentre attendeva l'arrivo del treno che lo avrebbe portato da Triggiano a casa, il ragazzino venne raggiunto e deriso dai soliti bulli che ad un cenno di reazione della vittima, lo aggredirono con calci e pugni al volto, rompendogli gli occhiali e lasciandolo per terra tra i cespugli. Proprio da questo episodio sono partite le indagini dei carabinieri, che hanno così identificato e denunciato i due 15enni.