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LA LETTERA

"Mio figlio ferito da un bullo
E noi accusati di razzismo"

Pubblichiamo la storia di una nostra lettrice il cui figlio è stato vittima di un coetaneo violento e il lungo calvario della sua famiglia (ben 7 anni) per cercare di ottenere giustizia

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Un episodio di bullismo Roma, 15 aprile 2008 - Riceviamo e pubblichiamo la lettera firmata di una mamma, il cui figlio è stato vittima di un episodio di bullismo in seguito al quale ha riportato anche lesioni. Invitiamo i lettori che lo volessero a commentare questa storia (il modulo è in fondo al pezzo)

 

"Scrivo per mio figlio che ora ha 21 anni...7 anni fa sull'autobus che lo riportava a casa da scuola (frequentava la 3° media) è stato vittima di un episodio di bullismo, colpito ripetutamente con pugni al volto che hanno provocato una frattura del pavimento orbitario con conseguente intervento per ripristinare la motilità dell'occhio che comunque non è stata perfettamente recuperata.

 

Il protagonista è un coetaneo di colore, 14enne all'epoca dei fatti e "noto" per il temperamento "goliardico" anche ai carabinieri del paese dove abitiamo,3° di 4 figli, padre medico e madre infermiera con evidente poco tempo da dedicare ai figli ma scaltri abbastanza da tutelarsi assicurandoli... invece di educarli! La noncuranza della famiglia ci ha costretti ad intraprendere vie legali e... scoprire una polizza che copre lesioni volontarie... inammissibile??? sconcertante???ebbene sì! L'assicurazione è spuntata dopo che al tribunale dei minori il bullo ammetteva il fatto così come contestato cioè aver colpito mio figlio senza alcuna provocazione.


La situazione è divenuta tragicomica in sede civile quando appunto ai genitori, nel risarcimento del danno, subentrava l'assicurazione: rimesso tutto in discussione e da vittime siamo divenuti carnefici, mio figlio accusato di aver provocato l'aggressione con offese relative alla diversa etnia e quindi legittimando la reazione violenta dell'altro. Essendo trascorsi 7 anni anche le testimonianze erano "offuscate" ma mai nè dai nostri testimoni nè da quelli chiamati dalla controparte è emersa offesa che potesse "giustificare" l'aggressione.


Non oso paragonarmi a quei genitori cui i figli hanno subito violenze con conseguenze ancora più gravi, ma vorrei semplicemente sottolineare come nonostante se ne faccia un gran parlare, questi episodi non vengono poi adeguatamente puniti nel senso che in base alla nostra esperienza, più volte siamo stati malcelatamente derisi e non adeguatamente tutelati dalle istituzioni quasi fossimo dei miserabili in cerca di protagonismo; noi sfiniti abbiamo accettato il risarcimento offerto (ne avevamo fatto una questione di principio non certo di denaro) ma il bullo nel frattempo - 7 anni - non ha subito conseguenze che lo abbiano indotto a riflettere anzi più volte si è vantato per come riusciva a farla franca e non ha mai chiesto scusa o mostrato in qualche maniera diretta o indiretta il rammarico per le conseguenze del suo comportamento.


Ci auguriamo sempre che certe cose non capitino ma nel frattempo, in attesa di snellire le procedure e sensibilizzare il popolo, troverei più edificante un significativo e duraturo impegno sociale tale da impiegare questa irruenza in maniera positiva e costruttiva invece di ingrassare avvocati e assicurazioni!
Una Mamma Amareggiata (Siena)"

 









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