Il branco ha dapprima insultato tre giovani che tornavano a casa, quindi li ha aggrediti. Il trio si è rifugiato nell'abitazione dove si trovava una loro amica immobilizzata a letto, ma il gruppetto di adolescenti è riuscito a entrare distruggendo tutto
Viterbo, 12 agosto 2008 - Un'Arancia meccanica in piena regola, quella di cui sono stati vittima quattro ragazzi viterbesi, picchiati con inaudita violenza mentre si trovavano in casa di uno di loro. A completare l'opera si è aggiunta la devastazione dell'appartamento da parte del commando, una baby gang composta da ragazzini tra i 14 e i 16 anni.
A individuare gli artefici del raid sono stati polizia e carabinieri della città laziale: sei le denunce, mentre contro alcuni di loro (tra cui anche il capo tredicenne della banda) non si è potuto procedere perché minori di 14 anni.
Secondo la ricostruzione di quanto avvenuto il 19 luglio scorso, mentre si svolgeva la Notte Bianca nel capoluogo della Tuscia, il gruppo ha dapprima insultato due ragazze e un ragazzo ventenni, che tornavano a casa dopo aver preso un gelato. Poi li hanno aggrediti nell'androne del palazzetto cinquecentesco in via Sacchi, nel centro storico di Viterbo, picchiandoli con una cinta piena di borchie metalliche e altri oggetti contundenti. I tre sono riusciti a chiudersi in casa, dove si trovava una loro amica immobilizzata perché da poco operata a un menisco. Ma gli aggressori hanno sfondato la porta, rompendo tutto ciò che gli capitava davanti, ed hanno continuato a picchiare il figlio del proprietario dell'appartamento e un suo amico.
Prima di allontanarsi hanno anche tentato di aggredire la ragazza immobilizzata, ma hanno desistito, forse perché temevano l'arrivo delle forze dell'ordine. Sui muri sono rimasti grossi schizzi di sangue e, sul pavimento i segni della devastazione. I giovani aggrediti hanno subito lesioni guaribili in 20 e 10 giorni.
Agghiacciante il ritratto dei componenti della baby gang, che malgrado l'età sono già conosciuti alle forze dell'ordine per aver compiuto altri atti di violenza e danneggiamenti. Violenti, spavaldi, contigui agli ambienti dell'estrema destra e dei gruppi ultrà, girano per la città fino alle 3-4 del mattino, bevono birra a superalcolici, sono iscritti a scuola ma frequentano occasionalmente. Uno, il più grande, era stato già arrestato l'anno scorso per violenza sessuale su 3 ragazzini di 12-13 anni. Le indagini proseguono per individuare altri eventuali membri del branco.