La Tata Motors lancia la rivoluzione nel mercato automobilistico. Il veicolo, quattro porte e cinque posti, costerà 2.500 dollari e verrà commercializzata entro quest'anno nel Paese asiatico
Nuova Dehli, 10 gennaio 2008 - L'indiana Tata Motors, la casa automobilistica della conglomerata Tata, annuncia il lancio della 'Nano', la mini car da 2.500 dollari, la meno cara del mondo, che verrà commercializzata entro quest'anno e che è destinata a rivoluzionare uno dei mercati dell'auto più promettenti del pianeta.
Ratan Tata, il settantenne presidente del gruppo Tata (nella foto), ha paragonato il lancio della Nano al primo volo dei fratelli Wright e ha confermato che il suo prezzo sarà di un lakh (100 mila rupie), tasse escluse, pari a 2.500 dollari, cioè la metà di quanto attualmente costa l'auto più low cost del mondo.
La Nano sarà un'auto 4 porte, 5 posti, con un motore da 624 cavalli e da 20 km alm litro di consumi di benzina, senza aria condizionata, finestrini elettronici, un design simile alla Smart e sarà prodotta in sette versioni, di cui quella base costerà 2.500 dollari, extra tasse. La produzione della Nano è prevista negli stabilimenti di Singur, nel Bengala, dove i contadini si sono apertamente rivoltati contro gli espropri delle terre decisi dal governo locale per l'insediamento delle fabbriche.
La Tata punta a fare della Nano quello che la 500 è stata per molte famiglie italiane negli anni di boom economico, cioè un'utilitaria familiare, che sostituisca la motocicletta e che milioni di indiani potranno permettersi di comprare, magari grazie a un piccolo mutuo, o con un prestito del proprio padrone.
Tata ha programmato di sfornare inzialmente 250mila mini car Nano, ma si aspetta che la domanda in India possa salire in fretta a un milione di unità l'anno. Entro 2-3 anni l'obiettivo è quello di eportare la Nano anche in Africa, Sudest asiatico e America Latina.
Chilometri di coda alla frontiera italo- svizzera di Gaggiolo , in provincia di Varese, per il caro benzina. Numerosi automobilisti italiani, stanchi dei continui aumenti del carburante, sono in attesa di entrare in Svizzera per rifornire le proprie auto. Là, infatti, i prezzi della benzina sono decisamente più bassi che nel nostro paese.