New York, 14 marzo 2008 - America on line, la società Internet controllata dal colosso dei media Time Warner, acquisterà il sito di social networking Bebo per 850 milioni di dollari in contanti.
Come riporta il Wall Street Journal online, Bebo è il maggior sito di pubbliche relazioni in Gran Bretagna, Irlanda e Nuova Zelanda, con un totale di 40 milioni di iscritti a livello globale. Negli Stati Uniti è al terzo posto, dopo Myspace e Facebook.
Secondo Ron Grant, direttore operativo di Aol, l'accordo aiuterà la società a crescere internazionalmente e Bebo avrà la possibilità di espandersi negli Stati Uniti.
L'operazione sarà finalizzata entro fine mese e dovrebbe dare ad Aol un pubblico particolarmente importante - giovani consumatori di 20 e 30 anni - per generere ricavi da pubblicità.
Aol è da tempo alla ricerca di alternative per aumentare il suo giro d'affari per la vendita di inserzioni pubblicitarie online, per compensare la perdita di iscritti ai suoi servizi di connessione Internet dial-up, ossia attraverso la tradizionale chiamata telefonica. Il calo degli introiti pubblicitari ha messo in allerta la società controllante Time Warner, che da tempo non fa mistero della possibilità di vendere Aol.
L'acquisto di Bebo sottolinea la crescente importanza dei siti di social networking per generare profitti da pubblicità online.
Nel 2005 News Corp ha comprato MySpace al prezzo di 580 milioni di dollari, e ora ne stima il valore attorno ai 15 miliardi di dollari. Facebook, il secondo sito di social-networking al mondo, avrebbe un valore di mercato stimabile nell'ordine dei 15 miliardi di dollari, calcolato in base all'acquisto di una partecipazione dell'1,6% da parte di Microsoft lo scorso anno al prezzo di 240 milioni di dollari.
"Bebo è il complemeto perfetto per il network di comunicazioni personali di Aol e ci mette in una posizione di primo piano nei media di pubbliche relazioni", ha detto Randy Falco, presidente e amministratore delegato di Aol.
TIME WARNER MEDITA SUL FUTURO DI AOL
Il colosso dei media Time Warner ha detto di essere disponibile a consentire la fusione con altre società della sua controllata America on Line, una delle prime aziende ad aver portato Internet a milioni di persone, ora in un momento di crisi.
Come riporta il New York Times, martedì l'amministratore delegato di Time Warner Jeffrey Bewkes ha riconosciuto lo stato di debolezza delle attività di Aol e ha detto di essere aperto a "qualsiasi nuova configurazione che ne faccia la più forte e la più proficua".
Ma per Aol la situazione di crisi appare profonda. La società ha scommesso il suo futuro su una nuova strategia di vendita di pubblicità online e vi ha già speso oltre 1 miliardo di dollari.
E la nuova divisione che accorpa le sette società di pubblicità e tecnologia acquistate nel tempo da Aol - chiamata Platform A - vive fasi turbolente. Lunedì è stato licenziato il terzo dei quattro nuovi manager nominati la scorsa estate per dirigere la divisione. Molti dirigenti che hanno lasciato la società di recente descrivono l'ambiente come piuttosto nervoso, e raccontano di riunioni aggressive e di urla in ufficio.
La nuova strategia di Aol è stata annunciata lo scorso agosto ed è stata pensata per competere direttamente con Yahoo e Google, con l'obiettivo di espandere i canali di pubblicità su Internet.
Ma sul futuro regna l'incertezza e Aol è tra i principali grattacapi di Bewkes. Da una parte Time Warner ha bisogno di una forte presenza su Internet per far fronte al declino delle sue attività tradizionali, mentre dall'altra Aol ha problemi da anni e potrebbe non avere le dimensioni per sopravvivere da sola. Time Warner ha già esplorato progetti di fusione di Aol con Microsoft e con Yahoo.
Ma se c'è una cosa su cui sono tutti d'accordo, ad Aol come a Time Warner, è che il futuro della società passa attraverso la vendita di spazi pubblicitari su Internet.
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