Roma, 5 aprile 2008 - Ci sono cantanti che hanno deciso di diffondere le loro canzoni solo on line, altri ancora non famosi che sfruttano la rete per farsi conoscere. L'offerta di musica in rete, comunque, ''ha ormai rivoluzionato completamente l'intero sistema musicale offrendo nuove opportunità che, però, in Europa e in Italia vedono ancora vari fattori di criticità'', almeno secondo quanto dice il presidente della Federazione Industria Musicale Italiana (Fimi) Enzo Mazza.
Mazza, intervenendo al convegno sulla Comunicazione Content Online, organizzato da Isimm e Fondazione Ugo Bordoni, ha illustrato lo scenario di modelli distributivi digitali oggi accessibili dai consumatori italiani, dalla possibilità di visionare videoclip in anteprima, al download gratuito pagato dalla pubblicità ai palinsesti musicali definiti dagli utenti.
''Negli Stati Uniti - sottolinea Mazza - la musica digitale è ormai in media il 30% del mercato mentre in Europa supera di poco il 6% e questo deve far riflettere sulle opportune misure da adottare per facilitare lo sviluppo del content online''.
Mazza sottolinea la necessità di ''colpire senza esitazione l'offerta illecita''. Serve, secondo il presidente Fimi, anche ''un'opportuna politica di incentivazione dei contenuti digitali''. Come Fimi, conclude, ''abbiamo pronto un pacchetto di azioni legislative e regolamentari che sottoporremo al prossimo esecutivo e che in sei mesi può essere adottato dal Parlamento e messo in pratica rilanciando l'intero settore''.
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