Per lanciare la sua 'proxy fight', l'investitore si muove sulla scia della profonda insoddisfazione degli azionisti, dopo la rottura delle trattative con Microsoft. E ha già 59 milioni di azioni. La resa dei conti il 3 luglio
New York, 15 maggio 2008 - Carl Icahn lancia la sfida al cda di Yahoo. L'investitore statunitense, stando a quanto riporta il 'Wall Street Journal', lancerà una 'proxy fight' al fine di rimpiazzare il consiglio di amministrazione del motore di ricerca californiano e riavviare le trattative di fusione con Microsoft.
L'obiettivo di Icahn, secondo il quotidiano finanziario statunitense, è in particolare quello di rimpiazzare l'esistente cda con 10 nuovi membri. Tra i nomi che farebbero parte del nuovo cda, anche l'ex amministratore delegato di Viacom, Frank Biondi, che ha lavorato insieme a Icahn in altre 'proxy fight'.
L'incursione di Icahn arriva sulla scia della profonda insoddisfazione da parte di alcuni tra i maggiori azionisti di Yahoo per il fallimento delle trattative con Microsoft che ha ritirato l'offerta di acquisizione il 3 maggio provocando il calo del titolo a Wall Street. Stando al Wsj, Icahn, che ha già rilevato quasi 59 milioni di azioni Yahoo dal giorno del ritiro dell'offerta da parte di Microsoft, ha trascorso gli ultimi giorni a studiare la 'proxy fight'.
Al fine di evitare la 'proxy fight', Yahoo, stando sempre al Wsj, potrebbe proporre a Icahn un piccolo allargamento del cda a nuovi membri indicati dallo stesso finanziere. Il New York recentemente ha adottato la stessa strategia, concedendo due posti all'interno del cda ai rappresentanti degli investitori cosiddetti dissidenti che stavano premendo per ottenere 4 posti nel cda. Icahn, tuttavia, spiega il Wsj, ritiene di aver bisogno di ben più di pochi posti nel cda per convincere Yahoo a riavviare le trattative con il colosso di Redmond.
Nel frattempo, Yahoo continua a negoziare con Google su un possibile accordo nel settore della pubblicità on line.
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