Da un progetto dell'Università di Leeds nasce un elettrodomestico capace di ottenere gli stessi risultati di una normale lavatrice, con una quantità minima d'acqua e di sapone, e con scaglie di plastica riciclabili
Londra, 10 giugno 2008 - Per contrastare l'emergenza idrica e i continui danni ambientali, arriva la lavatrice che (quasi) non utilizza acqua. Da un progetto dell'Universita' di Leeds nasce un nuovo elettrodomestico capace di ottenere gli stessi risultati di una normale lavatrice, con una quantita' minima d'acqua e di sapone, e con scaglie di plastica riciclabili.
Il progetto e' stato ideato dal professor Stephen Burkinshaw. La lavatrice Xeros, questo il suo nome, per il funzionamento necessita della quantita' di un bicchiere d'acqua e di circa 200 chili di scaglie di plastica che possono essere riutilizzate altre 100 volte, cioe' per circa 6 mesi.
Il professore riconosce che puo' apparire anomalo lavare tanti panni con cosi' poca acqua: ''Eppure i test hanno dimostrato che questa lavatrice puo' eliminare ogni tipo di macchia, comprese quelle di caffe' e di rossetto''.
La compagnia Xeros Ltd intende metterla sul mercato britannico a partire dal 2009 e si aspetta che possa essere utilizzata non solo dai privati ma anche dalle industrie di lavaggio a secco.
Ecco il muro virtuale progettato dall'ingegnere Hanyoung Lee. Il Virtual Wall crea una barriera laser di plasma che permette di visualizza meglio i pedoni che stanno attraversando la strada al semaforo. Il laser non ha il potere di fermare un'auto in corsa ma rende più visibili i passanti