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L'ultimo giorno di lavoro di Bill Gates
Ora farà il filantropo e il ricercatore

Dopo 33 anni di Microsoft, il geniale cofondatore del colosso di Redmond lascia il timone dell'azienda a Steve Ballmer, lo storico numero due. Bill farà il filantropo nella Bill&Melinda Gates Foundation e studierà i computer del futuro

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Bill Gates New York, 27 giugno 2008 - E' arrivata anche per lui la vigilia dell'addio, dopo 33 anni di Microsoft: Bill Gates, geniale cofondatore e padre spirituale del colosso di Redmond, lascia oggi il timone dell'azienda a Steve Ballmer, lo storico numero due che diventerà amministratore delegato.

 

Eppure, una volta uscito di scena, Gates non si limiterà a fare il filantropo nella sua Bill&Melinda Gates Foundation. Il dirigente di Microsoft si dedica alla ricerca, ai computer del futuro, a software sofisticati ed interattivi che semplificano le interfacce utenti e che consentiranno tra qualche anno di far completamente a meno di mouse e tastiere.

 

L'idea è quella di mettere a punto sistemi molto più semplici ed immediati di interazione uomo-macchina, ricorrendo alle tecnologie di Tablet Pc mutuate dai palmari e già usate da Apple.

 

Microsoft ha già presentato pubblicamente alcuni di questi gioielli dell'informatica: ad una recente conferenza di alta tecnologia, lo stesso Bill Gates ha mostrato un assaggio del `multitouch' in versione Windows che apparirà nel 2010: Windows 7 svilupperà una tecnologia simile a quella che Apple usa per l'iPhone. Per poter ad esempio sfogliare e allargare fotografie sui monitor con l'uso di due dita o impartire comandi vocali per effettuare operazioni semplici, o ancora utilizzare una pennetta per muovere le icone e scrivere direttamente sullo schermo in inchiostro digitale.

 

"Anche se Microsoft ha già sperimentato il 'multitouch' con computer i cui monitor piatti rappresentano una superficie, è in realtà Apple che ha ampliato e reso popolare questa tecnologia, con l'iPhone", spiega l'analista David Smith. Il computer piatto, Surface, come un palmare combina il digitale e il tatto alla vista: sotto la superficie del monitor piatto si nascondono telecamere a raggi infrarossi che si attivano sfiorando i monitor con un dito.
 










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