La misura riguarda le prepagate: piani tariffari semplificati, secondo i gestori, che annunciano riduzioni per il costo degli sms. Ma i clienti lamentano gli aumenti dello scatto alla risposta, fino al 60%
Milano, 19 agosto 2008 - Una stangata senza precedenti, un colpo durissimo per dieci milioni di abbonati che dovranno pagare prezzi più cari per le loro telefonate con il cellulare. Sia Tim sia Vodafone stanno avvisando i loro clienti che le tariffe a basso prezzo o low cost che dir si voglia stanno per essere abolite: rispettivamente, dall'8 settembre per Tim e dal 1° ottobre per Vodafone. La misura riguarda i cellulari ricaricabili.
La spiegazione ufficiale delle compagnie telefoniche è la necessità di razionalizzare e semplificare i piani tariffari che passano da 31 a 7. In realtà, lo scatto alla riposta di Vodafone, per esempio, passa da 15 a 16 centesimi secondo l'azienda: numerosi clienti, invece, denunciano sia già aumentato da 10 a 16 centesimi, con un rincaro del 60%. Il prezzo degli sms, dovrebbe passare dagli attuali 12-15 centesimi a 10 centesimi.
Come possono reagire gli utenti interessati? Scegliere una delle cinque tariffe standard a disposizione; cambiare gestore.