Nel suo libro, Laura Corazza spiega cosa si intende per società conoscitiva e che ruolo hanno in tale realtà Internet e l' informazione in rete
Bologna, 3 settembre 2008 - Si parla tanto di “società conoscitiva”, ma di che cosa si tratta esattamente? E ancora, che ruolo hanno in tale realtà Internet e l' informazione in rete? A questi e ad altri interrogativi risponde Laura Corazza, dottore di ricerca in Pedagogia e responsabile del Mela (Media Education e-learning Laboratorio) dell'Università di Bologna, nel libro intitolato “Internet e la società conoscitiva”, edito da Erickson.
Dottoressa Corazza che cosa si intende per società conoscitiva?
"La globalizzazione e le nuove tecnologie dell’informazione hanno cambiato profondamente la nostra realtà sociale. La società attuale è detta “conoscitiva” in quanto sono aumentate le possibilità di accedere al sapere e il ruolo di ciascun cittadino è più che mai legato alle sue capacità di apprendimento. Qualunque professione si eserciti, oggigiorno è fondamentale essere disponibili ad ampliare incessantemente le proprie conoscenze per adeguarle alle mutevoli esigenze del mercato. Citando, per semplificare, quel geniale autore per l’infanzia che è stato Gianni Rodari, possiamo dire che “Quel che non si sa è sempre più importante di quel che si sa già”. Perciò la definizione più corretta sarebbe società dell’apprendimento (in inglese Learning Society)".
Chi è quindi il “lavoratore della conoscenza” descritto nel suo libro?
"Qualunque soggetto a cui in ambito lavorativo viene richiesta una estrema specializzazione, ma anche autonomia, creatività e capacità di ideazione. Il lavoratore della conoscenza non deve soltanto eseguire, ma, pur nell’ambito delle direttive dell’azienda, deve anche saper scegliere, valutare e reinventare".
Che valenza hanno nella società della conoscenza i giornali online e l’editoria elettronica?
"Internet è a tutti gli effetti un nuovo mass-media ed è anche il più democratico, nel senso che ha una alta capacità di diffusione a livello mondiale, offre la possibilità di un aggiornamento continuo e tutte le notizie viaggiano alla stessa velocità, raggiungendo in ugual modo tutti i Paesi. Il giornale online incarna tutte queste caratteristiche".
Quali sono a suo parere i rischi dell’informazione in rete?
"Sicuramente quelli legati alle disuguaglianze nelle diverse parti del mondo e nei diversi ceti sociali nell’accesso alle tecnologie e nell’acquisizione delle competenze per il loro corretto utilizzo. Altri fattori di rischio sono rappresentati dall’uso della rete per l’omologazione delle coscienze e il controllo delle opinioni e dall’utilizzo distorto del mezzo, come ad esempio nel caso di manifestazione di pensieri e atti violenti o di esibizionismo".
E’ possibile arginare questi fenomeni?
"Sicuramente tramite la formazione di una coscienza critica e di un preciso senso di responsabilità individuale e sociale".
A chi si rivolge il suo testo?
"Principalmente a formatori e studenti, ma può essere letto da chiunque manifesti interesse per questi nuovi temi".