Creata grazie all'analisi del Dna ricavato da ossa risalenti a 43.000 anni fa che erano state cannibalizzate, la modella è stata soprannominata Wilma, dopo che i paleontologi si sono accorti che lo scheletro aveva capelli rossi come l'omonimo personaggio degli antenati
Londra, 20 settembre 2008 - Servendosi in parte di tracce di Dna prelevate da fossili, artisti e scienziati hanno creato il primo modello di donna Neanderthal. Creata grazie all'analisi del Dna ricavato da ossa risalenti a 43.000 anni fa che erano state cannibalizzate, la modella è stata soprannominata Wilma, dopo che i paleontologi si sono accorti che lo scheletro aveva capelli rossi come l'omonimo personaggio degli antenati.
La scoperta indica che almeno alcuni tra i Neanderthal avevano capelli rossi, pelle chiare e magari anche le efelidi.
Il modello è creato per un articolo dell'edizione del prossimo mese di ottobre del 'National Geographic', dedicato proprio all'uomo di Neanderthal. Lo scheletro di Wilma è stato creato con repliche del bacino e del cranio prelevate da femmine della sua specie; le ossa mancanti sono state riprodotte sulla base di quelle maschili, ridotte alle presumibili dimensioni femminili.