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L'INTERVISTA

Leonardo: il blogger dell’anno

Al BlogFest di Riva del Garda, il 35enne insegnante di Carpi in una scuola media superiore, ha vinto sbaragliando persino la concorrenza di Zoro

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Leonardo In nomination per Miglior Blog di opinione, Miglior Blog giornalistico (andati entrambi a “Voglio scendere”, il blog di Corrias, Gomez e Travaglio) e Miglior Blog (Beppe Grillo), Leonardo, 35enne insegnante di Carpi in una scuola media superiore, ha vinto nella categoria Blogger dell’anno, sbaragliando persino la concorrenza di Zoro.


Ma Leonardo, che è una persona modesta non ha fatto grandi festeggiamenti, anche se alla BlogFest di Riva del Garda è andato con l’intento di portarsi a casa un premio.
 

"Essere in nomination in così tante categorie e non vincere in nessuna sarebbe stata una sconfitta. Un premio almeno doveva essere mio. Alla notizia della vittoria ho chiamato la mia compagna, in mia suocera, invece, ho trovato finalmente qualcuno a cui piaceva il premio, fisicamente (nella foto) e lì forse ho guadagnato qualche punto in più visto che l’ho sentita chiamare amici e parenti".
 

La concorrenza era spietata?
 

"Nomi come Grillo sono di gran richiamo, ma sono tanti i blogger sconosciuti che si danno un gran da fare".
 

Sono aumentati i lettori dopo il premio?
 

"Sì, in questi giorni sta arrivando gente nuova sul mio blog. Qualcuno mi ha chiesto cosa avesse di speciale da vincere un premio, altri mi hanno fatto i complimenti".
 

E gli amici?
 

"Qualche amico lo ha saputo, ma tutto sommato sono poche le persone che conosco fuori da Internet a seguirmi on line".
 

Con che regolarità scrivi?
 

"Ho una regola: scrivere almeno due volte alla settimana. Il periodo più difficile è proprio questo. Dopo le vacanze sembra più faticoso, per questo cerco di non andare mai sotto la soglia dei due post alla settimana".
 

Mai pensato di farne un lavoro?
 

"Si accettano proposte. Pagato, magari, non sarebbe altrettanto bello e personale, ma non ci troverei nulla di male".
 

Ricordi tuo primo post?
 

"Gennaio 2001, postai il bannerino di una campagna per la libertà d’informazione in Rete. Ahimé, sarebbe attuale anche oggi".
 

Ai tuoi studenti consigli di aprire un blog?
 

"Non voglio fare quello che mette in guardia i ragazzi sui “mali” di Internet, ma penso che in un momento delicato della crescita non si è pronti ad affrontare i commenti di chi, spesso ti attacca solo per il gusto di farlo. Internet ti espone agli altri, scrivere della propria vita in Rete è difficile se sei giovane. C’è sempre chi, a torto o a ragione la pensa in un modo diverso dal tuo, ma ad alcuni commenti io reagisco male ancora oggi, anche se so che il mio blog non è fatto per piacere a tutti".

di Domitilla Ferrari










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