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GRAN GALA A MILANO PER LA NOSTRA SYNDICATION

Che festa per Italianews al Blue Note
Nasce un colosso dell'editoria on line
con 7 milioni di utenti unici al mese

Cinque editori (Monrif Net, Il Sole 24 ore, Il Tempo, Unione Sarda e Il Secolo XIX) si alleano in Rete sotto un unico marchio per diventare protagonisti di un progetto senza precedenti in Italia. E al Blue Note, i pezzi da novanta della pubblicità applaudono all'iniziativa destinata a conquistare il mercato del web

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Luca Paglicci e Federico Marturano (Foto Abis/Newpress) Milano, 11 novembre 2008 - Al Blue Note risuona una musica nuova. Quelle che ascoltiamo nel tempio jazz di via Borsieri, davanti a una platea di trecento ospiti d'onore che rappresentano il vertice del mondo della pubblicità italiana, sono note diverse e assolutamente inedite. Il jazz lascia il palcoscenico alla presentazione di 'Italianews', la prima syndication online italiana nel mondo dell'informazione giornalistica, un progetto rivoluzionario e innovativo. 'Italianews' è una società costituita da Monrif Net (Quotidiano.net, ilrestodelcarlino.it, lanazione.it e ilgiorno.it), Il Sole24Ore (sole24ore.com), Editrice Il Tempo (iltempo.it), S.E.P (ilsecoloxix.it) e Unione Editoriale SpA (unionesarda.it), nasce come aggregazione sul web di siti d'informazione regionali e pluriregionali.

 

Una formula nuova e vincente come dimostrano i dati di traffico,  che sono subito impressionanti:  7 milioni di utenti unici al mese, 128 milioni di pagine viste al mese. A festeggiare il battesimo di Italianews ci sono fra gli altri: Sara Riffeser Monti, consigliere d'amministrazione di Poligrafici Editoriale; Federico Marturano, amministratore delegato di Italianews; Xavier Jacobelli, direttore di Quotidiano.net; Beatrice Pezzani, amministratrice delegata di Spe; Cesare Navarotto,  business development manager di Monrif Net; Giancarlo Basso, capo del marketing di Quotidiano.net;  Luca Paglicci, direttore del Websystem Il Sole 24ore; Enrico Gasperini, presidente di Audiweb.

 

Spiega proprio Luca Paglicci: “L'alleanza di questi cinque editori è una novità assoluta in Italia. La filosofia di questo progetto consiste nel mantenere l'indipendenza tra le varie realtà editoriali. Il nostro scopo è massimizzare gli sforzi per ottenere un risultato unico e innovativo sul mercato pubblicitario”.

 

Federico Marturano, amministratore delegato di Italia News e artefice fondamentale, insieme con Paglicci, dell'ottima riuscita dell'evento, sottolinea l'importanza di questo progetto, unico nel nostro paese: “L'operazione nasce a giugno. Abbiamo pensato e ideato questa importante aggregazione per trovare un'alternativa efficace a Repubblica.it e al Corriere.it. Oltre oceano esistono modelli analoghi, come 'Quadrantone.com', che raggruppa un centinaio di testate, fra le quali il New York Times. Ci siamo incamminati lungo questa strada, convinti che, nel mondo del web, fosse necessario intraprendere iniziative di questa portata per avere successo".

 

Relatori d'eccezione 'in cattedra' sul palco del 'Blue note' sono stati Andrea Da Venezia, managing director di Zed Digital; Layla Pavone, presidente di IAB Italia (Iab sta per Interactive Advertising Bureau, cioè agenzia della pubblicità interattiva ed è il gotha della pubblicità in Rete); Nicola Silvestri, di MindShare Interaction, che alla domanda, definisca con tre aggettivi la syndication, risponde: “Direi grande, affidabile e vicina all'utente”.

 

I temi del dibattito, coordinato da Fabiano Lazzarini, direttore generale Iab,  variano dalla nascita dell'operazione alle ragioni della sinergia fra questi cinque editori che hanno costruito uno dei poli più importanti per l’utenza della Rete Internet italiana. E poi c'è l'importanza del valore delle news coordinate in un solo prodotto, che editorialmente sta cercando di uniformarsi sempre più. Infatti, oltre alle singole testate, governate dal principio inalienabile dell'indipendenza, c'è anche un portale che raggruppa il meglio del lavoro giornalistico dei soci di Italianews: www.italianews.it. Uno dei prossimi obiettivi è l’ulteriore allargamento della syndacation ad altri editori che vorranno aderire ad un consorzio Internet già oggi capace di calamitare l'attenzione di 7 milioni di visitatori unici al mese.

 

Layla Pavone sottolinea l'originalità della syndication nel panorama dell'informazione italiana, ma anche in quella europea e definisce "lungimirante e completa" questa iniziativa. "E' stata una scelta interessante - ha commentato la Pavone - soprattutto perché queste testate giornalistiche, che non avevano nulla in comune, hanno unito le forze e ora possono offrire una copertura regionale e nazionale in termini d'informazione giornalistica".

 

Altro argomento fondamentale della conferenza: il lettore, punto cardine del sistema d'informazione. L'utente sulla rete non naviga più brancolando nel buio e questo ha generato diversi livelli d'informazione, che variano dagli interessi specifici, come ad esempio i blog, alle notizie locali, proposte in formato professionale, alle news nazionali o sovranazionali, livelli che la syndication arriva a coprire perfettamente.

 

Presente all'incontro, fra i vari ospiti d'eccezione, anche Federica Zanella, giornalista e consulente in comunicazione per l'agenzia 'Klaus Davi', che, da profonda conoscitrice dei meccanismi  dell'informazione e attenta studiosa della sua evoluzione internettiana, approva in pieno la sinergia: “Questa è un'iniziativa molto intelligente. La forza del progetto è di avere spessore a livello nazionale, ma anche di fornire informazioni a livello locale. Ritengo che i giornali online siano la comunicazione del futuro, rafforzando ovviamente la visibilità dei marchi. Le testate presenti vantano un'ottima esperienza nel mondo dell'online e anche una capacità di vedere più avanti degli altri e con questa operazione l'hanno pienamente dimostrato”.

 

Il profumo della carta stampata è sempre nell'aria, il web è il futuro, anzi no. I giornali online rappresentano già il presente della comunicazione giornalistica e non solo, sono il moderno lasciapassare per la nuova era digitale.

di Alessandra Portesani










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