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VIDEOGIOCHI / DA ELECTRONIC ARTS

Mirrors' Edge, l'eroina Faith
avrà la voce di Asia Argento

Minuta, atletica ma flessuosa, sexy ma molto lontano dalle vamp e dalle bambole che l’hanno preceduta, con i capelli corvini e un taglio d’occhi dal sapore orientale, Faith è già uno dei personaggi femminili top su Internet: sul web già 17 milioni di pagine dedicate al gioco

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Faith, protagonista del videogioco 'Mirror’s Edge' Roma, 13 novembre 2008  - È una delle poche attrici italiane che ha conquistato la ribalta a livello internazionale. Ogni sua iniziativa fa notizia e attira l’attenzione dei media. Ama le sfide, in grado di passare dal grande schermo ad un set fotografico, per arrivare alla console da Dj. Si tratta di Asia Argento, che oggi per la prima volta si cimenta con il mondo dei videogiochi. È lei, infatti la «voce» della nuova attesissima diva digitale, Faith, protagonista di «Mirror’s Edge», il nuovo kolossal creato da Electronic Arts, la più importante multinazionale del digital entertainment, in uscita il 14 novembre, che già si preannuncia come uno dei titoli più caldi per la prossima stagione.


L’inconfondibile voce di Asia è stata infatti scelta per dare vita a quella che si preannuncia come la nuova icona del mondo digitale: proprio come la diva che le darà voce, Faith rappresenta una assoluta novità nel panorama dei videogames. Minuta, atletica ma flessuosa, sexy ma molto lontano dalle vamp e dalle «bambole» che l’hanno preceduta, con i capelli corvini e un taglio d’occhi dal sapore orientale, Faith è già uno dei personaggi femminili più «ricercati» su Internet, tanto che sul web ci sono già 17 milioni di pagine dedicate a questo gioco, alla sua protagonista e alla trama estremamente «attuale» che lo contraddistingue.

 

Mirror’s Edge, sviluppato per le console next gen, si svolge infatti all’interno di una megalopoli futuribile, dove si è imposto un vero e proprio stato di polizia. Le libertà civili sono state limitate, all’insegna di una città sicura e pulita. Ogni tipo di dissenso viene represso, anche le comunicazioni sono completamente controllate.


In questo scenario non tutti si sono rassegnati,
ma resistono dei gruppi che non accettano queste imposizioni e che per comunicare tra di loro si servono di «runners», dei giovani messaggeri che utilizzano i tetti per spostarsi e trasmettere i loro messaggi senza essere intercettati dalle forze di polizia. Uno di questi runner è una ragazza, Faith, che inizialmente non vuole farsi coinvolgere, limitandosi a consegnare i messaggi che le vengono affidati. Si trova però costretta ad attraversare il «confine» e a lasciarsi coinvolgere scontrandosi con questa sorta di grande fratello che controlla la città e la sua popolazione, quando sua sorella viene accusata di un crimine che non ha commesso. Ecco allora che Faith smette di essere neutrale e si schiera contro il sistema, fino a dimostrare l’innocenza della sorella e incrinare l’artificiosa perfezione della megalopoli.










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