Le postazioni di gioco saranno complessivamente 70 in tutto il mondo, Italia compresa. Ogni sistema avrà 52 computer, completi di tutti i gadget, dai comuni joystick ai caschi per la realtà virtuale. Il “gioco” sarà in grado di ricreare un campo di battaglia grande fino a 100 chilometri quadrati
New York, 24 novembre 2008 - Un videogame per i soldati americani, ma non servirà per giocare: il Pentagono ha infatti deciso di aumentare l’addestramento “virtuale” dell’esercito statunitense, prevedendo uno stanziamento di 50 milioni di dollari in videogames di ultima generazione per preparare le truppe a qualsiasi tipo di combattimento.
Secondo quanto riferito da Stars&Stripes, il giornale pubblicato dallo stesso esercito americano, i nuovi giochi non saranno pronti prima del 2015 e saranno elaborati dagli stessi uffici militari. Le postazioni di gioco saranno complessivamente 70 in tutto il mondo, Italia compresa. Ogni sistema avrà 52 computer, completi di tutti i gadget, dai comuni joystick ai caschi per la realtà virtuale. Il “gioco” sarà in grado di ricreare un campo di battaglia grande fino a 100 chilometri quadrati.
In attesa di provare gli ultimi modelli i soldati americani potranno esercitarsi sulle nuove console che saranno distribuite nelle basi americane anche all’estero.
Non è la prima volta che gli ufficiali del Pentagono investono in videogames. Nel 1999 l’esercito a stelle e strisce ha istituito in collaborazione con alcuni esperti di Hollywood l’Istitute for Creative Technologies a Los Angeles, per mettere a punto i simulatori di guerra per le proprie truppe. Tre anni dopo è uscito, anche per il pubblico civile, il primo videogioco di produzione dell’esercito, “American Army”, costruito apposta per addestrare i soldati americani. Dal 2004 in Nord Carolina l’esercito statunitense ha messo su un vero e proprio studio dedicato alla programmazione di videogiochi, mentre nel 2007 una sezione dedicata ai giochi virtuali è stata aperta negli uffici del Comando Militare per l’Addestramento.