Il super elaboratore messo in funzione presso il centro di calcolo dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Bologna. Assieme ad altri 10 servirà a immagazzinare e distribuire i dati prodotti dall’acceleratore di particelle Lhc del Cern di Ginevra
Roma, 8 giugno 2009 - A Bologna è stato inaugurato 'Tier-1', un supercervello capace di elaborare per ora 10.000 miliardi di operazioni al secondo, e destinato a raddoppiare questa potenza ogni anno nel prossimo decennio.
Il supercomputer, che si trova presso il centro di calcolo dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Cnaf) del capoluogo emiliano-romagnolo, servirà, assieme a soli altri 10 supercervelli simili nel mondo (2 in Usa, 1 in Canada, 1 a Taipei e 6 in Europa), a immagazzinare e distribuire per le analisi dei fisici l’enorme quantità di dati che l’acceleratore di particelle Lhc del Cern di Ginevra inizierà a produrre a partire dalla fine del 2009.
Gli 11 supercervelli ‘Tier-1’ riceveranno dal Cern, dove è in funzione il Tier-0, una enorme massa di dati che verrà immagazzinata nei dischi del centro, ulteriormente elaborata e quindi inviata ai centri di calcolo più piccoli, Tier-2 e Tier-3, per l’analisi finale. L’architettura del centro è stata particolarmente studiata dall’Infn per questa attività e costituisce un punto di eccellenza tecnologico mondiale in questo campo.
Le macchine di ‘Tier-1’ lavoreranno 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana e dovranno far fronte a una mole di dati pari alla quantità di bites prodotti da tutte le telefonate in Europa ogni 24 miliardesimi di secondo. Immensa la macchina di Bologna che è costituita da 120 armadi aggregati in ‘isolè ad alta densità di raffreddamento. "Questa divisione in isole - spiegano dall’Infn - rappresenta quanto di meglio la tecnologia mondiale oggi offre per permettere la migliore risoluzione di uno dei maggiori problemi di questi supercervelli: la dissipazione del calore prodotto dal lavoro delle macchine".
"Il sistema di raffreddamento messo in piedi al Cnaf di Bologna - continuano - consente di eliminare il calore generato dalla dissipazione dei calcolatori di una potenza elettrica di intensità fino a 1,4 Megawatt con la possibilità di raggiungere e superare i 2 Megawatt". E non è tutto. Questa struttura di supercalcolo ospita infatti i servizi della Grid, l’internet del futuro, nazionale e europea e può essere messa a disposizione dei centri di ricerca di tutte le discipline scientifiche.
Il ‘supercervello' è stato ianugurato nell’ambito della discussione del Piano Triennale dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, a Bologna, discussione aperta dalla relazione del presidente dell’Infn, Roberto Petronzio.