La Casa Bianca vuola capire se ci sia stata o no una violazione delle leggi sul copyright. L'accordo, raggiunto nel 2008, prevede che il colosso del web versi all'associazione degli autori 125 milioni di dollari
New York, 11 giugno 2009 - La controversia legale che ha opposto Google a vari editori e l’associazione degli scrittori, sul progetto di milioni di libri online alla portata di tutti finisce sul tavolo di Obama. E a quanto pare la Casa Bianca non intende riservare alcun trattamento di favore al gigante di Mountain View: secondo quanto rivela il Wall Stree Journal, il ministero della Giustizia ha avviato un'indagine per verificare se gli accordi dello scorso anno tra Google e il mondo editoriale rappresentino o no una enorme violazione delle leggi sul copyright. Una iniziativa che si inserisce in un più ampio intensificarsi delle prese di posizione sull'antitrust.
L'indagine per ora è nelle fasi iniziale, e il ministero della Giustizia ha avviato la raccolta di documentazione, contattando Google, gli autori ed gli editori coinvolti e avviando su di loro le procedure del cosiddetto Cid (civil investigative demands), una tappa iniziale che puo’ portare alla decisione di ordinare uno stop all'accordo. Nessun commento, per ora, dall'amministrazione Obama.
L'accordo raggiunto nel 2008 fra Google e l'organizzazione degli autori ha chiuso un contenzioso aperto nel 2005, un anno dopo la società californiana ha cominciato a scannerizzare libri su larga scala nel 2004. Per chiudere la partita, Google ha versato 125 milioni di dollari, e ha promesso di creare un registro degli autori che permetta loro di venir pagati quando i loro libri finiscono online. Una soluzione che però non ha lasciato tutti soddisfatti: secondo molti editori in questo modo il colosso del web finira’ con l’avere il controllo su milioni di titoli e su un numero enorme di opere non tutelate dal diritto d’autore.