Secondo Swg-Confesercenti, un under 25 su quattro stringe i cordoni della borsa e quasi il 10% riduce il periodo di ferie. Domina la voglia di tintarella
Roma, 27 giugno 2009 - Al momento di fare i programmi per le vacanze, quest’anno la crisi fa sentire i suoi effetti più sui giovani che sui loro genitori. A rivelarlo è un’indagine Swg-Confesercenti, secondo cui il 25,3% dei 3,6 milioni di giovani dai 18 ai 24 anni pronti a partire per le località turistiche (in pratica uno su 4, contro il 21,8% del dato medio) ammette che la recessione condiziona le proprie scelte al punto da costringerli a spendere meno del previsto. Oppure (è il caso del 9,4% del campione, contro il 14,8% del dato medio) ad accorciare il periodo da passare lontano da casa.
Di conseguenza la spesa media messa in campo è di 596 euro a testa, inferiore di ben 350 euro rispetto alla media totale (946 euro): complessivamente i più giovani spenderanno 2,1 miliardi di euro.
"I bilanci delle famiglie condizionati dalla recessione, le incertezze sul lavoro e quelle sul futuro - spiegano gli autori dell’indagine - frenano le aspettative" dei giovani anche se alla fine non si rinuncia a fare le valigie: la percentuale dei 18-24enni in vacanza nell’estate del 2009 resta infatti superiore alla media (circa l’83%, ovvero quattro punti sopra la media generale). E c’è anche un 49,2% per cui tutto si svolgerà secondo copione.
Crisi o meno, a dominare è la voglia di "tintarella": il mare è la meta più gettonata dei giovani (57,8%) e l’abbronzatura è il "chiodo fisso" del 32,8%, contro un 20,3% della media generale del sondaggio. I giovani si confermano poi "campioni" indiscussi della caccia al divertimento: in questo caso il divario è schiacciante (69,2% a 28,6%) mentre il 28,3% mette tra i propri obiettivi il riposo, il 25,4% visite a musei e beni culturali, il 22,2% la buona cucina e il buon vino, il 16,2% lo sport.
Socializzare, divertirsi, risparmiare: ecco perchè il 23% si fa affascinare dalle città d’arte (contro il 17,7% medio), il 20,7% punta sulle grandi metropoli (media generale: solo 7,7%). Meno entusiasmo suscitano montagna (9,1% contro il 16,3%) e campagna (2,8% contro l’8,7%).
Inoltre, il 28% si fa attrarre da nuove conoscenze (contro il 19,7%) ed il 21% ha in programma di dormire presso amici e parenti (media totale 13%).
La dimestichezza con internet aiuta i giovani ad organizzarsi il viaggio da soli: ad armarsi di mouse è il 56,8% degli under 24 contro la media del 43,5%. E se proprio i soldi scarseggiano, niente paura: molti giovani sono pronti a cucinare da soli il proprio pranzo superando anche gli adulti (29% a 27%).
Anche nella scelta del mese preferito i giovani fino ai 24 anni sopravanzano tutti gli altri: agosto è il periodo preferito ed è scelto dal 71% contro una media generale del 53,3%. Estate vuol dire per gli under 24 anche "prendere il volo" per visitare luoghi lontani. La maggior parte esprime una netta preferenza per l’aereo (43% contro la media del 22,2%), magari sfruttando in ogni modo le opportunità di offerte promozionali ed il low cost.
Con l’aereo si può puntare verso mete lontane, uscire dal proprio "guscio": ecco allora che il 32,3% (contro il 24% generale) va alla conquista dell’Europa mentre l’8,9% dei giovani intervistati punta verso gli States (il triplo della media che tocca appena il 3,4% del campione). C’è anche un 6% che fa rotta verso l’Africa (media generale: 2%) e un 2,1 che sceglie l’Asia. Buona anche la preferenza per le vacanze "verdi" che conquistano un 10% di giovani, un punto in più della media generale.