NewYork

Tecnologia

Boom di vendite per l'iPhone4:
ma il gioiello Apple non funziona

In soli tre giorni gli acquirenti del nuovo telefono della Mela hanno superato quota 1 milione 700 mila. Ma se si impugna in basso a sinistra cade la linea

di Valeria Robecco

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Apple: dopo 3 giorni è già boom di vendite per il nuovo iPhone NEW YORK - Galoppa il nuovo iPhone. In soli tre giorni le vendite del nuovo cellulare plurifunzione della casa californiana hanno superato quota 1 milione 700 mila. Lo ha riportato la stessa Apple con un comunicato riferito ai volumi di vendite effettuate dopo il debutto. “Questo è il lancio di prodotto di maggior successo nella storia dell'azienda”, ha detto l'amministratore delegato Steve Jobs.

 

Insieme alle vendite record però sono arrivate anche le prime lamentele. Il gioiello della Mela sembra avere un problema collegato alla non eccelsa qualità del segnale e se non viene tenuto in mano in modo corretto cade la comunicazione. La soluzione secondo Apple? Basta cambiare modo di impugnare il telefono, oppure comprare l'apposita custodia.

 

Come riportato da Engadget, la questione è stata sollevata da molti utenti ma la casa californiana non la considera un problema tecnico o di software. "Stringendo ogni telefono - spiegano gli ingegneri in una dichiarazione ufficiale - si ha sempre una certa attenuazione delle prestazioni dell'antenna, con certi punti che sono più problematici di altri”. Il suggerimento, se vogliamo non proprio all'altezza del nuovo gioiello tecnologico: evitare di tenerlo in mano nella parte in basso a sinistra.

 

Ai fedelissimi della Mela i problemi di ricezione non sembrano interessare. Fuori dagli Apple Store di New York continuano le code interminabili di persone in attesa già dalle prime ore del mattino.

 

Il nuovo iPhone 4 è stato lanciato in Usa, Gran Bretagna, Francia, Germania e Giappone. In Italia ed altri 18 paesi gli appassionati dovranno aspettare la fine di luglio.

 

 

 

 

Valeria Robecco