Crisi, la Sardegna punta su ricerca e innovazione

Più di 100 milioni di euro di nuovi investimenti dalla Regione

Tante le strutture d'eccellenza dell'isola: dal radiotelescopio più avanzato d’Europa al CRS4. "Per crescere puntiamo a incentivare la collaborazione tra ricerca scientifica e imprese"

Il Sardinia Radio Telescope

Cagliari, 12 settembre 2011 - Oltre 500 ricercatori provenienti da tutto il mondo si sono dati appuntamento per due giorni a Cagliari per la seconda edizione della Conferenza Regionale per la Ricerca e l’Innovazione, uno strumento di verifica per favorire il confronto delle attività regionali con le realtà internazionali e rafforzare le strategie dei propri centri di ricerca.

 

Quest’anno i finanziamenti stanziati dalla Sardegna per la ricerca e l’innovazione superano i 100 milioni di euro e si aggiungono agli oltre 200 milioni dello scorso anno: nel mese di luglio sono stati stanziati 34 milioni per attuare la legge 7 del 2007 per la ricerca e l’innovazione regionale; oltre 17,6 milioni di euro sono stati stanziati dal Fondo Sociale Europeo per assegni di ricerca a favore dei ricercatori sardi; 25,5 sono i milioni di euro stanziati dal Fondo Europeo per lo sviluppo regionale per la costruzione di spin off e di imprese innovative oltre al sostegno all’attrattività del territorio attraverso iniziative di finanza innovativa.

 

Importanti anche le collaborazioni a livello nazionale e internazionale. A partire dalla collaborazione triennale da 7 milioni di euro con Regione Lombardia (5 della Reg. Sardegna e 2 della Reg. Lombardia) per realizzare programmi congiunti di accreditamento e ricerca e per incentivare la nascita di start-up d’impresa lombarde sul territorio sardo. E’ del 2 agosto 2011 il protocollo d’intesa con la Regione Veneto finalizzato alla formazione e promozione di piccole imprese e al trasferimento di tecnologia. Nel panorama internazionale spicca la costante collaborazione tra le strutture sarde con il National Institute of Health statunitense, che ha sede a Bethesda nel Maryland, che in questi giorni ha portato anche alla organizzazione di una Summer School a Cagliari con la partecipazione di professori e studenti provenienti da tutti i continenti.

 

"In Italia si parla sempre poco di sviluppo, noi in Sardegna crediamo che il progresso e le opportunità ci sono e ci saranno solo se diamo ai giovani la possibilità di mettersi in gioco con proposte credibili - spiega Giorgio La Spisa, vicepresidente della Regione e assessore alla Programmazione e al Bilancio -. Per crescere bisogna aumentare la propria capacità produttiva e questo è possibile solo incentivando la stretta collaborazione tra la ricerca scientifica e le imprese".

 

Le strutture d’eccellenza della Regione contano in particolare: due parchi tecnologici, uno situato nel comune di Pula a 40 km da Cagliari con focus sull’informatica e l’atro, Porto Conte Ricerche, situato ad Alghero che svolge attività di ricerca e sviluppo, trasferimento tecnologico e formazione nei settori delle tecnologie alimentari e biotecnologie applicate; un centro di calcolo CRS4 (che tra i suoi successi annovera l'individuazione del gene che regola la sclerosi multipla) e il Radiotelescopio (il più sofisticato impianto d’Europa che sarà collaudato definitivamente a ottobre 2011).

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