Bologna
/ Ancona
/ Ascoli
/ Cesena
/ Civitanova Marche
/ Fano
/ Fermo
/ Ferrara
/ Forli
/ Imola
/ Macerata
/ Modena
/ Pesaro
/ Ravenna
/ Reggio Emilia
/ Rimini
/ Rovigo
Google ha presentato 101 possibilità, da ‘.google’ a ‘.youtube’ passando per ‘lol’. Intanto l'Icann ha reso noto le richieste: ci sono domini di natura geografica come .madrid o .paris, culturale come .music e .books, alimentare tra cui .pizza e .bar
Roma, 14 giugno 2012 - E’ guerra fra Amazon e Google per il potenziale successore di ‘.com’, il popolare suffisso del web. Internet si prepara a quello che potrebbe essere un ‘Big Bang’ dei domini in rete, con l’introduzione di centinaia di nuovi suffissi. Lo riporta il Financial Times, sottolineando che Amazon e Google si danno battaglia per quello che potrebbe essere il suffisso di maggior valore, mentre l’organismo che regola i nomi sul web si prepara, per la prima volta, ad aprire a centinaia di domini cosiddetti ‘top-level’ rispetto ai 22 attuali.
Google ha presentato 101 possibilità, da ‘.google’ a ‘.youtube’ passando per ‘lol’, secondo quanto affermato dall’Internet Corporation for Assigned Names and Numbers. Amazon ha presentato 76 proposte, fra le quali ‘.kindle’, ‘.coupon’ e ‘.amazon’. Complessivamente le proposte avanzate sono 1.930. La proprietà del dominio sarà decisa nei prossimi mesi e l’esordio potrebbe già verificarsi nel primo trimestre 2013.
LA FANTASIA DEI NOMI - Ci sono domini di natura geografica come .madrid o .paris, culturale come .music e .books, alimentare tra cui .pizza e .bar, di natura affettiva come .dad e .love, ma c'è anche .cool e tanti domini aziendali come .apple, .samsung, .amazon, .google e .fiat. L’Icann, l’ente non profit nato per la sicurezza, lo sviluppo e la stabilità di Internet, ha reso noto le richieste di nuovi domini che si andranno ad aggiungere agli ormai tradizionali .com e .org.
Ad oggi nel cyberspazio esistono solo sedici possibili indirizzi alla destra del punto. Le richieste arrivate sono state 1.900. Per richiedere nome e dominio diversi da quelli già approvati e in uso bisogna pagare 185.000 dollari (circa 150.000 euro), oltre a 25 mila dollari di tassa annuale. I nuovi indirizzi dovrebbero essere validi a partire da aprile 2013. L’Icann ha svelato l’elenco dei domini la cui candidatura è stata accettata: ora sono disponibili in libera visione per consentirne la valutazione pubblica per eventuali osservazioni o opposizioni.
Segui le notizie di Quotidiano.Net su Facebook