Ad aprire la kermesse cinematografica 'Espiazione', tra i cui interpreti spicca l'affascinante Keira Knightley. Il film, tratto da un romanzo di McEwan, ha già raccolto commenti entusiasti
Sarà stata la presenza eterea e filiforme della bellissima Keira Knightley, abitino bianco e blu con spalline, capelli sciolti sulle spalle e carnagione di porcellana molto british o la ieratica espressione di un simbolo del cinema britannico come Vanessa Redgrave, sguardo azzurro e camicia di lino bianca, fatto sta che il cast del film tratto dal romanzo di Ian McEwan, capitanato dal regista Joe Wright, ha raccolto commenti entusiastici.
Entusiasmo che la stampa ha rivolto anche al regista, al protagonista maschile, James McAvoy, camicia azzurra e faccia pulita e alla rivelazione della pellicola inglese, la straordinaria Saoirse Ronan, talentuosa attrice in erba.
"Atonement - Espiazione" tocca tutti i registri del dramma e, per chi ha letto il romanzo di McEwan, rappresenta una trasposizione perfetta. Ambientato in Inghilterra nel 1935, a quattro anni dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, la trama del film racconta la genesi malefica di un terribile equivoco.
Nella splendida tenuta dei Tallis nella verde campagna inglese, Cecilia Tallis (Keira Knightley), ricca e bellissima si innamora di Robbie (James McAvoy), figlio della governante, giovane intelligente ma povero. I due si amano e vivono i primi turbamenti fisici. Briony (Saoirse Ronan), la sorella tredicenne di Cecilia,li osserva e li sorprende mentre fanno l'amore. Nella mente della ragazzina il sentimento d'amore assume le tinte dell'ossessione sessuale. Robbie diventa un maniaco da evitare.
La sera stessa, però, un vero maniaco aggredisce e molesta la cuginetta di Briony che decide di accusare, Robbie. Il giovane viene mandato in prigione e poi in guerra dove morirà. Non servirà il sacrificio di Briony, che non si innamora, non si sposa ma continua imperterrita a scrivere la storia di un amore stroncato da lei e dalla sua infamia, quello tra sua sorella e Robbie.
Il regista Joe Wright, in conferenza stampa, ha confessato di non avere mai letto il romanzo di Ian McEwan, prima di iniziare a lavorare al progetto del film ma di avere lavorato con molto impegno per assicurare una trasposizione accurata. La stessa Keira Knightley, non aveva letto il romanzo. "Forse me l'aveva regalato mia madre. Comunque - ha raccontato l'attrice - quando ho letto il copione ho pianto, e se un copione ti fa piangere, allora significa che è un film da girare".
Per James McAvoy al suo primo film come coprotagonista, l'esperienza con il cast di 'Atonement' è stata un "sogno". "Ho fatto diverse audizioni per questo ruolo - ha spiegato - e devo dire che il copione di questo film è il più bello che abbia mai letto, ed è stata una meravigliosa esperienza".
Il siparietto tra i due giovani attori, appassionati innamorati nel film di Wright, non è mancato.E la palla l'ha giocata, Keira Knightley che, rispondendo a un giornalista che chiedeva se McAvoy baciasse bene quanto Johnny Depp e se avrebbe recitato anche nella quarta edizione di 'Pirati dei Caraibi', ha risposto: "James è quello che mi ha baciato meglio di tutti. Mi sembra che per 'Pirati dei Caraibi', una trilogia sia sufficiente, tre è il numero perfetto".
Il rapporto più stretto di collaborazione professionale sul set di 'Atonement', c'è stato, comunque, tra la gloria del cinema inglese, Vanessa Redgrave e la giovanissima Saoirse Ronan.
"Abbiamo avuto molto tempo per lavorare sui nostri personaggi. In particolare - ha spiegato l'attrice - io e Saoirse ci siamo confrontate spesso. Inoltre ho avuto la fortuna di vedere le scene girate da lei dato che sono entrata nel film dopo sei settimane dall'inizio della lavorazione".
Anche la sceneggiatura, curata da Christopher Hampton, ha ricevuto il placet di McEwan. Il lavoro di Wright e Hampton è riuscito a trasmettere il senso di colpa che può provare un bambino di fronte a un atto sconsiderato. La conclusione e il succo del film resta nelle parole della Redgrave: "La cosa peggiore - ha assicurato l'attrice inglese - è sentire di aver commesso qualcosa che non potrà trovare rimedio". E qui c'è tutto il significato del film.
I "Negramaro" al Festival di Venezia con "Dall'altra parte". Il filmato, porterà al Lido anche il regista rivelazione di 'Notturno Bus', Davide Marengo. Insieme a 'Empire 2', remake di 'Empire' di Andy Warhol, sarà proiettato nello spazio antistante il Casinò dal 30 agosto