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Speciale Venezia 2008

MOSTRA DEL CINEMA / QUARTA GIORNATA

'Un giorno perfetto' di Ozpetek
Sbarca al Lido con la Ferrari

Il film, con tanti nomi noti del cinema italiano, è tratto dall'omonimo romanzo di Melania Mazzucco, che racconta di 24 ore nella vita di personaggi, le cui storie si intrecciano sullo sfondo di una Roma frenetica e multiforme

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Isabella Ferrari e Ferzan Ozpetek Venezia, 30 agosto 2008 - Ferzan Ozpetek riceve gli applausi della sala stampa (anche se alla proiezione del film qualche fischio c'è stato...) e racconta il suo processo di trasposizione del romanzo di Melania Mazzucco 'Un giorno perfetto' per lo schermo: "Ho letto prima la sceneggiatura tratta dal libro, e poi il romanzo. Quando il produttore Domenico Procacci mi presentò il copione, pensano che non l'avrei mai fatto, ma lo lessi lo stesso e mi trovai molto attratto dalla storia, così diversa dal mio cinema. C'è stato un lungo processo di riscrittura, siamo stati a lungo sul copione, abbiamo fatto almeno cinque stesure diverse. Il romanzo è più violento del film, ma penso che certe cose sullo schermo risultino troppo forti, quasi inguardabili. Mi è piaciuta molto la possibilità di raccontare alcune parti di Roma che stanno cambiando così velocemente tanto che oggi sarebbe impossibile rigirare le scene che abbiamo fatto solo qualche mese fa".

 

Il film è tratto dall'omonimo romanzo di Melania Mazzucco, che racconta di ventiquattr'ore nella vita di un gruppo di personaggi, le cui storie si intrecciano sullo sfondo di una Roma frenetica e multiforme. Al centro di tutto, la vicenda di un marito e di una moglie, che da un anno vivono separati, lei con i figli a casa della madre, lui solo nell'appartamento un tempo condiviso con la famiglia.

 

Nel cast tanti nomi noti del cinema italiano: Valerio Mastandrea, Isabella Ferrari, Monica Guerritore, Nicole Grimaudo, Angela Finocchiaro, Stefania Sandrelli, Milena Vukotic.

 

LE INTERVISTE

"Ho fatto questo film perchè nessun altro attore ha accettato la parte - rivela scherzosamente Valerio Mastandrea - e ho provato ad estraniarmi dal contesto per non rischiare di essere risucchiato, in maniera cosciente, dalla natura del personaggio. Non credo l'avrei mai interpretato se avessi avuto dei figli, non ce l'avrei fatta: durante le riprese Ferzan tentava di convincermi a non giudicare quest'uomo, ma non potevo farne a meno.  Alla fine, però, rivedendo il film ho capito come pur affrontando il percorso su binari paralleli, insieme al regista siamo arrivati alla stessa conclusione: stavamo parlando della razza umana, la cosa più affascinante e terribile che si possa raccontare".

 

Caratterizzazione inconsueta per l'attore romano, chiamato ad impersonare un uomo violento, accecato talmente dalla passione e dalla gelosia tanto da arrivare quasi a violentare l'ex moglie: "C'è sempre del pudore nel percorso individuale di un'attrice nel cercare di interpretare situazioni al limite come questa", dice Isabella Ferrari.  Che racconta poi quanto forte fosse il desiderio di essere scelta per il ruolo di Emma: "Ero innamorata del romanzo, speravo se ne facesse un film. Quando ho saputo che si era aperto il cast ho fatto una cosa che non mi era mai capitata prima: ho mandato un sms a Ferzan Ozpetek. Che ovviamente non mi ha risposto...".

 

Esplorazione dell'universo femminile ancora una volta elemento importante nel cinema del regista, che richiama a sè Stefania Sandrelli (nel ruolo della madre di Emma) e crea quasi dal nulla il personaggio di Mara (Monica Guerritore), professoressa di Valentina, figlia della Ferrari nel film: "Una delle scene a cui sono più affezionato è proprio la camminata notturna in via Giulia, a Roma, di Isabella e Monica - dice Ozpetek -. Abbiamo tolto alcune battute al personaggio della Guerritore perchè volevo fossero semplicemente i suoi occhi a parlare". E l'attrice, tornata al cinema dopo 10 anni, presente a Venezia anche per 'Il seme della discordià di Pappi Corsicato, racconta che il personaggio di Mara "capisce il disagio di Emma, diventando uno specchio in cui i suoi sentimenti si riverberano".